Quanti di noi, guardando Il diavolo veste Pradahanno fantastico almeno una volta su Pista? Non solo (o non tanto) lavorare all’interno della sua redazione, sotto lo sguardo glaciale di Miranda Sacerdotalema proprio avere tra le mani quella rivista leggendaria, fatta di shooting impeccabili, trend lanciati con nonchalance e pagine capaci di decidere cosa sarà rivoluzionario e cosa invece verrà ignorato con un sopracciglio alzato.
Pistanell’universo cinematografico, è molto più di una rivista: è il rivista. La bibbia della moda, il luogo dove tutto accade prima che accada davvero, dove un accessorio può cambiare una carriera e una copertina può riscrivere una stagione. Un oggetto di fantasia che, negli anni, è diventato sorprendentemente reale nell’immaginario collettivo, al punto che, ammettiamolo, tutti abbiamo pensato almeno una volta: «Ma perché non esiste davvero?»
E invece.
Ora, mentre manca sempre meno all’uscita de Il diavolo veste Prada 2 (in arrivo il 29 aprile, segnatevelo), arriva il colpo di scena perfetta. Ascolta, ascolta: da ieri Pista esiste davvero. Edè in edicola. Sì, esattamente quello Pista. Ma fate in fretta: è un’edizione limitata, di quelle che nel linguaggio moda significano una cosa sola: esaurito in poche ore.
