Le impronte scovate sulla neve fresca non lasciare dubbi, si è svegliata ed è pronta a godersi la bella stagione. Nina, però, deve aver pensato di non aver dormito abbastanza e, complice il clima ancora un po’ rigido, ha deciso di tornare a schiacciare un altro pisolino in attesa dell’arrivo del caldo.
La cucciola di marsicano trovata a maggio scorso nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise torna alla natura dopo sette mesi, e sarà monitorata a distanza. Il presidente del parco, Luciano Sammarone: «Gli orsi hanno questo potere, catturano l’animo di chi vive accanto a loro e rendono speciali i territori»
Trovato lo scorso maggio mentre girovagava da sola nella zona di Pizzonepiccolo comune in provincia di Isernia sul versante molisano del Parco, Nina era stata subito sorvegliata a distanza per valutare le sue condizioni di salute e per accertare l’eventuale presenza della madre. La cucciola aveva solo pochi mesi e, appurato lo stato di solitudine, si era deciso per la sua sicurezza di ricoverarla in una struttura protetta. A metà dicembre, il rilascio in natura seguito da tante escursioni, sempre monitorata a distanza da Guardiaparco e Carabinieri Forestali dello splendido Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molisesia attraverso il segnale VHF sia con l’ausilio delle localizzazioni trasmesse dal collare.
Adesso, che ha poco meno di un anno di vita, Nina sta per affrontare una fase importante, quella in cui dovrà costruire, giorno dopo giorno, la sua autonomia in natura (stando attenta anche agli altri animali presenti, come ad esempio io lupi). E tutti tifano per lei, considerato un simbolo di speranza per la tutela dell’orso marsicanouna specie fortemente a rischio di estinzione.

