Più che un’esposizione di abiti, è un confronto tra due geni che hanno riscritto le regole del design, ribaltando gerarchie, linguaggi e significati dell’haute couture. Dalle boutique iconiche di Westwood (Sex, Seditionaries, World’s End) alle silhouette antiestetiche di Kawakubo, ogni capo racconta un’idea: la moda come strumento di liberazione, provocazione e potere creativo.
Un viaggio attraverso anticonformismo, audacia e sperimentazione, che mostra come due designer lontane nello spazio e nel tempo hanno saputo imprimere un segno indelebile nel modo in cui vediamo, indossiamo e sentiamo la moda.
La regina Elisabetta II: la sua vita con stile
Sette decenni di storia del Regno Unito raccontati attraverso il guardaroba di una Regina: Elisabetta II. Dagli eventi ufficiali alle visite all’estero, dalle cerimonie ai momenti di vita privata, fino alle giornate dedicate all’equitazione, ogni abito diventa una finestra sulla vita e sul tempo di una sovrana che è stata, senza dubbio, un’icona di stile.
È da questa prospettiva che nasce La regina Elisabetta II: la sua vita con stilela grande mostra che aprirà il 10 aprile 2026alla Galleria del Re di Buckingham Palace. La più ampia esposizione mai dedicata alla moda della Regina, con circa 200 capi, la metà dei quali mai visti prima dal pubblico, provenienti dai più celebri stilisti britannici.
Il percorso espositivo non celebra solo l’eleganza personale della sovrana, ma racconta anche il ruolo della moda come strumento di rappresentanza e identità culturale del Regno Unito. Un’occasione unica per osservare da vicino capi che hanno segnato momenti storici, istituzionali e privati, svelando la straordinaria capacità di Elisabetta II di fondere stile, tradizione e modernità in un guardaroba divenuto leggenda.
Gli anni ’90 alla Tate Britain di Londra
Curata da Edward Enninfulex caporedattore di Vogue Regno Unito, Gli anni ’90 esplora un decennio fondamentale in cui un’ondata di creatività ha cambiato sempre il volto della cultura britannica.
Con la fine della Guerra Fredda e l’uscita della Gran Bretagna dalla recessione, si apre un nuovo capitolo di ottimismo, libertà e ribellione, incarnato da una generazione di talenti creativi diversi e rivoluzionari. Arte, design, moda e musica si fondono in un’unica forza culturale potente, segnando un audace rinnovamento dello spirito britannico.
