È con la stessa logica di compresenza e interferenza che oggi Modalità Prada bussa alle porte del Chelsea Hotel. In occasione della sua quattordicesima edizionedal 3 al 7 giugno, il format itinerante ideato dalla maison milanese è arrivato nella città di New York con un’esperienza immersiva in collaborazione con il regista danese Nicolas Winding Refn (Spintore, Guidare, Il demone al neon) e il creatore di videogiochi giapponese Hideo Kojima (Ingranaggio in metallo solido, Morte incagliata). Dal titolo Satelliti IIil rilevare del leggendario edificio si presenta come un’estensione del progetto per Prada Tokyo Aoyama 2025, nel quale il duo esplorava il legame tra linguaggio, creatività e nostalgia del futuro, attraverso la loro amicizia. Un dialogo inscenato da due televisori via cavo, l’uno a fianco all’altro. Schermo a schermo.
«Lo schermo diventa lo specchio della nostra società, ma diventa anche lo specchio di ciò che romanticizziamo, ciò che vogliamo vedere, ciò che temiamo, ciò che amiamo, ciò che odiamo», ha dichiarato Winding Refn. Ecco allora le proiezioni luminose dei loro volti entrare in quelle stanze d’amore e distruzione, di capolavori e tragedie. Tutt’intorno si srotolano lenzuola di nuvole, una cabina di comando da navicella spaziale, sedie, sgabelli, tendaggi d’alluminio cangiante, calati nell’atmosfera rétro-futuristica che i due artisti abitano da sempre. Da sempre tesi tra incubi e realtà. Da sempre con una domanda chiara in testa: come restare in relazione in un mondo che ci spinge continuamente verso l’isolamento? Il che si traduce in un percorso espositivo che alterna gli spazi più intimi dell’hotel a quelli accessibili collettivamente.

