Dal dato alla decisione: il cambio di paradigma
Dalla discussione tra i manager è emersa una linea condivisa: il retail non può più permettersi modelli disallineati. Il passaggio è da logiche consuntive a modelli predittivi, in cui dati e KPI diventano strumenti operativi per intervenire in tempo reale su vendite, produttività e costo del lavoro. «Le aziende che continuano a gestire i punti vendita come unità isolate sono destinate a una contrazione dei margini; la vera svolta risiede nella costruzione di piattaforme integrate di gestione. Solo questo modello basato su piattaforma permette di scalare velocemente» ha affermato Roberto Masi, Vice Presidente e Consigliere Magazzini Gabrielli e Gruppo Damilano.
Una visione che trova applicazione pratica anche nel mondo del food-retail, come sottolineato da Mauro D’Errico, Co Fondatore e Presidente – Fragesa Srl: «Nel mondo della ristorazione, l’innovazione del processo produttivo deve camminare di pari passo con un’evoluzione del controllo. In Fradiavolo abbiamo trasformato l’analisi dei KPI in uno strumento operativo quotidiano per allineare la qualità del prodotto alla sostenibilità dei margini. Solo una visione predittiva permette di trasformare la gestione in un sistema industriale efficiente».
Il tema non è più espandersi, ma migliorare la qualità della crescita, attraverso modelli scalabili, replicabili e coerenti.
Energia e Prevedibilità: una nuova leva di Governance
In un contesto di costi operativi volatili e crescenti, la gestione energetica emerge come un pilastro fondamentale per la crescita del business. Agostino Re Rebaudengo, Presidente Asja Energy e Vice Presidente FINCOha illustrato come la transizione sia un volano di competitività: «La transizione energetica è un fondamentale strumento di ingegneria della prevedibilità. Per il Retail, trasformare l’energia da costo volatile in un dato stabile attraverso i PPA e l’autoproduzione significa blindare i margini e rendere i piani di espansione realizzabili. Grazie alla sinergia tra rinnovabili e Intelligenza Artificiale, la gestione dei consumi diventa proattiva, aumentando la solidità degli investimenti e riducendo drasticamente i costi e l’impronta carbonica».

