E il Avvicinamento reggiano – quel modello educativo nato nel dopoguerra dalle intuizioni del pedagogista Loris Malaguzzi, fondato sull’ascolto, sulla relazione, sull’ambiente come “terzo educatore” – è esattamente il tipo di eccellenza che Kate cercava.
La prima tappa sarà la Sala del Tricolore, nel municipio di Reggio Emilia, dove il sindaco Marco Massari l’aspetta per un incontro privato. Poi il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, cattedrale laica dell’educazione reggiana. Nel programma anche il Remida, il centro di riciclaggio creativo dove gli scarti industriali diventano materiali per laboratori artistici. Epoi la visita di altri istituti scolasticiprima del rientro a Londra.
Kate Middleton non volava fuori dal Regno Unito per un impegno ufficiale dal dicembre 2022, quando aveva accompagnato William a Boston. Nel mezzo, una diagnosi di cancro annunciata nel marzo 2024, mesi di chemioterapia, e poi, nel gennaio 2025, l’annuncio della remissione. «Si cerca di mostrare un volto coraggioso durante il trattamento», ha confessato Kate durante una visita al Royal Marsden Hospital nel luglio scorso, «Ma la fase che arriva dopo è davvero, davvero difficile».
I suoi collaboratori la descrivono oggi come «piena di energia, entusiasta, emozionata». Dicono che dopo la malattia è cambiata: più concentrata, più determinata. Il team di Kensington Palace ha fatto sapere che questa è solo la prima tappa. Ci saranno altri viaggi, altri modelli educativi da esplorare nel mondo. L’obiettivo è costruire «un’alleanza globale per lo sviluppo del bambino». Ha parlato a lungo di questo viaggio con William e con i tre figli – George, Charlotte e Louis – che non vedono l’ora di sentire i suoi racconti. D’altronde, Kate ha un legame personale con l’Italia: ha studiato, a Firenze, durante l’anno sabbatico prima di St. Andrews. Prima di incontrare William. Prima di tutto.
E forse è anche per questo che ha scelto di ripartire da qui. Dall’Italia, dai bambini, da una città che ha fatto della cura dell’infanzia il suo simbolo nel mondo. Una ripartenza che non ha nulla di casuale. Come ogni mossa di Kate Middleton, del resto.

