Erano gli anni in cui sul red carpet si andava in modo molto diverso da oggi: il metodo di medicazione non aveva ancora colonizzato le nostre vite (grazie, Zendaya), io tour stampa non sembravano estensioni dirette delle passerelle e tra una prima e un servizio fotografico c’era ancora spazio per look meno studiati, più istintivi e, in certi casi, piacevolmente casual. E il tour stampa de Il diavolo veste Prada nel 2006 lo dimostra benissimo: da una parte c’erano abiti da sera, tubini, tessuti lucidi e scarpe importanti; dall’altra spuntavano vestitini svasati, scollatura con la punta scoperta, jeans a vita bassa e silhouette molto più leggere e rilassate. Un guardaroba che oggi sembra lontanissimo, ma che in fondo aveva qualcosa di perfetto per il film: un po’ Pistaun po’ Andy Sachs prima della trasformazione, sempre in bilico tra glamour e quotidianità.
E allora vale la pena riguardarli uno per uno, questi guardano. Perché dentro ci sono non solo i codici estetici di un’epoca, ma anche il modo in cui il cast iniziava già, fuori dallo schermo, a incarnare l’universo del film: più algida e impeccabile Meryl Streep, più fresca e in trasformazione Anne Hathaway, più tagliente Emily Blunt. Il risultato è una piccola retrospettiva di stile che oggi, tra nostalgia e curiosità, funziona ancora benissimo.
