E Skyway Monte Bianco è il mezzo perfetto per questo racconto, perché non è solo una funivia, ma un’esperienza verticale, alpina e quasi surreale. Le cabine ruotano a 360° su se stesse, lentamente, dando il tempo al panorama di aprirsi, scivolando nel cielo dall’azzurro assoluto e le cime innevate sembrano davvero a portata di mano. Indossiamo tutti i capi della capsula ed è proprio questo il bello: i modelli non sono esposti su manichini, ma vengono vissuti, e, anche, messi alla prova. La temperatura scende fino a -16 gradima le imbottiture in piumino 90/10, firma distintiva del marchio, garantiscono il massimo isolamento termico con il minimo peso. È la leggerezza, da sempre, uno dei pilastri Puntododici, insieme alla qualità dei materiali e alla cura sartoriale.
La prima fermata è al Padiglione La Montagna a 2.173 metri. Qui la montagna si svela in tutta la sua bellezza, con una terrazza che regala una vista a 180 gradi sul Monte Bianco e sulla Val Veny. Facciamo un brindisi dopo aver visitato la Cave Mont Blanc, la cantina d’alta quota dove nasce il Prié Blanc spumantizzato in quota. È viticoltura eroica, fatta di altitudine, pressione e freddo, ma anche di visione. Dal 2003, insieme alle Guide Alpine di Courmayeur, qui si sperimenta e si produce la Cuvée des Guides, uno spumante metodo classico che racchiude la grammatica dell’altezza. Un calice in mano, la valle che si spalanca sotto ai nostri piedi, il respiro che esce in tante piccole nuvole bianche.

