Nelle ultime stagioni, infatti, le griffe hanno presentato in passerella look con capispalla che non si armonizzavano stilisticamente con gli abiti sottostanti. Gli esempi sono molteplici: giacche tecniche o bomber con abiti da ballo o formali, come ci ha mostrato Anthony Vaccarello per Saint Laurent Autunno-inverno 2025, mandando in passerella una serie di giacca di pelle abbinare a vestito da ballo in seta; oppure giacche sportive e cappotti utility su silhouette iper femminilecome ha fatto Miuccia Prada per Miu Miuabbinando maglioni in maglia e gonne a tubino femminile con giacche granpacore impreziosite da giochi scintillanti.
La teoria della giacca sbagliata è una delle preferite di tanti altri designer: per Dsquared2 il piumino oversize militare diventa coprotagonista di un abito trasparente e scintillante, mentre per la Primavera–proprietà Glenn Martens per Maison Margiela ha utilizzato sottolineato una sottoveste iperfemminile in pizzo con una giacca biker nera oversize, per conferire alla miseria più grinta.
Questi approcci spingono a riconsiderare outfit classici e prevedibili eriflettere sull’importanza della texture in un outfit: cosa succede quando si abbina una pelliccia a una tuta, o un bomber a un abito elegante? Meraviglie: guardate anche le celeb come Olivia Palermo che sperimenta un piumino corto su una gonna chic, Noemi Watt con blazer maschile su vestito di lustrini e Rihanna con giacca biker in pelle su outfit da principessa.





