Avete letto bene, l’interprete di Peter Parker ha più volte ammesso di soffrire di aracnofobia. Alla domanda su cosa farebbe se si trovasse nel suo appartamento e vedesse un ragno sul pavimento — se lo ammazzerebbe o lo porterebbe fuori — l’attore una volta affermò che probabilmente uscirebbe di casa per un paio d’ore, lasciando il ragno libero di circolare, per poi rientrare restando comunque inquieto ea disagio per i giorni successivi.
Un vero supereroe
Tom Holland ha dimostrato più volte un grande senso di responsabilità anche fuori dal set. In un’occasione ha aiutato un fan che stava per avere un attacco di panico dopo essere stato schiacciato contro una barriera dalla folla in attesa di vederlo: secondo la situazione, è intervenuto personalmente per allontanare le persone e tranquillizzarla, ripetendo che era al sicuro e che l’aveva notata. In un altro episodio, durante un volo, ha assistito una donna che era venuta accanto a lui, pur ammettendo di non essere un medico e di non sapere esattamente cosa fare.
Il senso di Holland per il ritmo (e per i fratelli Jackson)
Da bambino, l’attore era ossessionato da Di nuovo insieme di Janet Jackson, tanto che sua madre decise di iscriverlo alla Nifty Foot Dance School di Wimbledon dove poi fu notato dalla coreografa Lynne Page (socia di Peter Darling, coreografo di Billy Elliot e del musicale). Da adulto, però, sarà Michael Jackson a farlo scatenare senza freni: soprattutto sulle note di Smooth Criminaldove Holland proprio non riesce a restare fermo.
Quando la danza lo rendeva «diverso»
Michael Buckner/Getty Images

