Un bambolotto mai ricevuto, un’infanzia segnata dalla solitudine e un desiderio rimasto sospeso per anni. La storia di Sandro Nigrooggi conosciuto come «Ciccio influencer»parte da qui: da un Cicciobello inseguito per quasi quarant’anni e diventato, col tempo, qualcosa di più di un semplice giocattolo.
Nato a Concorezzo, in provincia di Monzaclasse 1981, Nigro cresce con una scoliosi congenita che lo tiene lontano dalla vita sociale dei coetanei. IO bambolotti diventano i suoi principali compagni di giocoma con l’adolescenza quella parte viene accantonata. A 27 anni arriva il coming out e una rottura familiare profonda: viene allontanato da casa e interrompe i rapporti con la madre, che ancora oggi non accetta la sua omosessualità.
Il punto di svolta arriva nel 2024, quasi per caso. Durante una conversazione tra amici, riemerge il ricordo di quel Cicciobello mai avuto. Un annuncio comparato «per caso» sui social, l’acquisto del modello desiderato da bambino – trovato però in pessime condizioni – e la decisione di restaurarlo da autodidatta. Il risultato, condiviso online, ottiene migliaia di interazioni e segna l’inizio di un’attività inattesa.
Da lì nasce una vera e propria «Cicciobello mania”: richieste di restauro, presenza nei mercatini vintage, una collezione in crescita e una comunità di appassionati. Oggi Sandro Nigro è un punto di riferimento per chi vuole recuperare e preservare questi bambolotti iconicitrasformando una passione personale in un progetto che unisce memoria, manualità e identità.
Lo abbiamo intervistato perché la storia di Sandro non è solo quella di un uomo che restaura bambole, ma quella di qualcuno che ha imparato a rimettere insieme i pezzi – degli oggetti, certo, ma soprattutto di sé. E forse è proprio questo oggi, il segreto del suo successo: in ogni Cicciobello che torna a nuova vita, c’è un po’ anche della sua.
