Roseola gattina seviziata oggi ho ricominciato a mangiare. Un piccolo segnale di miglioramento, dopo le flebo e le trasfusioni di sangue di questi giorni, che da speranza e rende più sopportabile lo sgomento che ha preso un po’ tutti nel leggere di una gattina stuprata, torturata e buttata via lungo la strada come un oggetto. In una grande città, in un quartiere come tanti.
Una cronaca feroce che inizialmente sembrava quasi fuori dalla realtà ma che poi, con il passare delle ore, si è andata riempiendo di dettagli sempre più macabri: il ritrovamento del corpicino quando la gattina sembrava già morta da parte di un ragazzino di un palazzo vicino alla colonia felina di via Francesco Tovaglieri da dove proveniva Rosy, il trasferimento in una clinica veterinaria, la scoperta delle gravissime lacerazioni genitalile infezioni e poi giorni di cura intensiva con trasfusioni di sangue che si sono rese possibili solo grazie alla generosità di una persona che ha messo a disposizione il sangue della sua gatta Zevi, compatibile con quello di Rosy.
Oggi i primi segnali di miglioramento: quel mangiare a fatica qualche croccantino, sotto la stretta osservazione del veterinario, ancora senza riuscire ad alzarsi, sdraiata su un fianco, provata e probabilmente ancora dolorante, ma viva e al sicuro.
Una venerdì 3 aprile lì dove Rosy è stata ritrovata manifestazione
E nel frattempo lo stupore che si trasforma in indignazione e l’indignazione che monta in una protesta vera e propria che venerdì 3 aprile alle 15,30 troverà la sua forma pubblica in una manifestazione nel parchetto di via Francesco Tovaglieri 29 a Roma proprio lì dove Rosy è stata ritrovata agonizzante e portata in salvo da un ragazzo che, vale la pena di sottolinearlo, non si è girato dall’altra parte e anzi non ha esitato a trovare una macchina per portarla di corsa da un veterinario.
«Quello che è accaduto a Rosy non è solo un atto di crudeltà contro un animale indifeso, è una manifestazione di bestialità umana che deve far tremare le istituzioni – ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelliintervenendo alla Camera dei Deputati con un discorso durissimo per denunciare l’episodio come il sintomo di una pericolosa deriva sociale. – Siamo di fronte a un individuo che ha stuprato una gattina fino a ridurla in fin di vita. Chi compie gesti simili è un soggetto pericoloso per l’intera società: la letteratura scientifica ci insegna che chi è crudele con gli animali spesso rappresenta una minaccia anche per i bambini e per gli esseri umani più fragili».