Castagni per i reni, pini silvestri per il cuore, betulle per le ossa. A ogni apparato il proprio albero secondo il principio della «natura che cura». No, non è un vecchio adagio delle nonne, ma il fondamento di una scienza nuova che misura l’energia elettromagnetica delle piante e la sua influenza salutare sul nostro organismo.
Un’intuizione germinata nelle culture primitive, legittimata da Albert Einstein («La medicina del futuro è la medicina delle frequenze»), confermata dagli studi più recenti e magnificata dalla Tenuta dell’Annunziatarelais naturale a una ventina di minuti dal lago di Comoche ha trasformato il suo formidabile patrimonio ambientale in bosco bioenergetico: il più vasto d’Europa (13 ettari). Un bosco, cioè, solcato da un tracciato che non è una semplice passeggiata nel verde, ma un vero e proprio percorso rigenerativo in virtù della presenza di piante in grado di rilasciare onde ad altissimo tasso benefico per corpo e mente. «I campi elettromagnetici delle piante risuonano sulle stesse frequenze dei nostri organi, in modo particolare di alcuni, influendo positivamente sul loro stato energetico», dice Marco Nieri, bioricercatore ed ecodesigner di lunga esperienza, autore del progetto.
Con l’ausilio di uno strumento sofisticato, l’antenna Lecher polarizzataha individuato 40 alberi, poi numerati e visualizzati su una mappa (disponibile alla reception del resort), che ne illustra nel dettaglio l’azione terapeutica. Beneficiarne è semplicissimo. Basta sostare per una decina di minuti nel silenzio di ogni stazionedotata di sedute in prossimità del fusto, per entrare in risonanza bioenergetica con ciascuna specie arborea (le loro onde si diffondono fino a un raggio di dieci metri, creando una sorta di bolla rigenerante). Il ciliegio – si legge – influisce sull’apparato cardiocircolatorio, l’agrifoglio sul sistema linfatico, il sorbo su quello nervoso. «Gli effetti di questi bagni energetici terminano poco dopo che ci allontaniamo dalla pianta», aggiunge Nieri, «ma il messaggio biologico rimane e lascia nel nostro cervello e nel nostro corpo un’impronta energetica di benessere».
