Per l’appuntamento con la seconda carica dello Stato, Birmingham è rimasta – come in tutto il resto, in questi mesi di grande visibilità pubblica – strenuamente fedele a se stessae gliene va reso merito. Nel bene e nel male – come sempre, in questi mesi. Anche per quanto riguarda il look. Alla faccia di presunti o reali codice di abbigliamento più o meno ufficiali che più di qualcuno si sente di adottare in occasioni come questa. Abito strapazzato ad arte, stivali alla cavallerizza, soprabito candy, un foulard a fiori. Sui giornali di moda, a sintetizzare il tutto, nella didascalia di un outfit del genere trovereste probabilmente la dicitura stereotipo «country chic». Ma forse «paese e basta» rende di più merito alla miseria in questione.
Ma a osare il intrecciare sorprendente a tutto il look, ecco l’accessorio che davvero non ci aspettavamo. O che, forse, un po’ sotto ci aspettavamo pure – leggi: temevamo – e che è arrivato: il cestino in vimini intrecciato usato a mo’ di borsettaperfetta ciliegina sulla torta a completare l’insieme da immaginario da Laura Ingalls nella sua casa nella prateria.
