Amanda Sandrelli è nata da una delle storie d’amore più discusse e intense di Gino Paoli. Tutto comincia il 5 giugno 1961 alla Bussola di Viareggio. Lui ha 26 anni, è già un cantautore affermato ed è sposato. Lei, Stefania Sandrelliha appena 15 annima è già un volto noto grazie a Divorzio all’italiana di Pietro Germi. Basta un ballo perché si accenda la scintilla. Ma quel legame si trasforma in un caso, per la differenza d’età, il fatto che Paoli sia sposato, la giovanissima età di Stefania Sandrelli, l’esposizione mediatica di entrambi.
Eppure, anche se sotto pressione, la relazione va avanti. Nel 1963 il cantautore tenta il suicidio sparandosi un colpo di pistola al cuore (sopravvive, ma il competizione rimarrà conficcato nel torace per il resto della sua vita). L’anno successivo, nel 1964, nasce Amanda. Per molto tempo, il fatto che non portasse il cognome del padre è stato letto da molti come il segno di un mancato riconoscimento. Ma non è così.
In quegli anni, in Italia, lo stigma che gravava sui figli nati fuori dal matrimonio era ancora fortissimo: Amanda fu fatta nascere a Losanna, in Svizzera. In quel momento Gino Paoli era sposato con Anna Fabbri e aveva avuto appena tre mesi prima il figlio Giovanni (morto nel marzo 2025 a 60 annistroncato da un infarto). Amanda si chiama Sandrelli per un accordo preciso tra i due genitori: il padre avrebbe scelto il nome, mentre la madre Stefania – che avrebbe voluto chiamarla Angelica – le avrebbe dato il sui cognome. Pare che il cantautore avrebbe vissuto male il fatto che la figlia non portasse il suo. mamma, una volta adulta, l’attrice ha aggiunto legalmente anche il cognome paterno.
Dopo la nascita di Amanda, le strade dei suoi genitori si divisero: Stefania Sandrelli si trasferisce stabilmente a Roma per proseguire la sua carriera nel cinema, mentre Gino Paoli continua il suo percorso nella musica. Con il passare degli anni, quell’amore si trasformò in stima reciproca autentica. A sintetizzarlo era stata la stessa Stefania Sandrelli, definendo il loro rapporto «un grande amore trasformato in ammirazione per il suo talento».
