La dimora è stata progettata per essere in armonia con l’ambiente che la circonda, così ogni stanza ha un balcone che collega l’interno con l’esterno. La parte principale dell’edificio è costituita da una zona living a pianta aperta, una cucina, un bagno e una camera-studio.
Al piano inferiore, si trovano una camera per gli ospiti, gli alloggi dei domestici e un bagno. Il giardino sul tetto ha una cucina esterna collegata a quella interna della casa, un’idea che appare decisamente moderna anche oggi.
Eileen Gray: un riscatto postumo
Per decenni il contributo di Eileen Gray è stato ignorato o attribuito ad altri, ma studi recenti e documentari le hanno finalmente restituito il merito di aver anticipato concetti chiave dello stile internazionale.
Il riscatto postumo di Eileen Gray è il risultato di una lenta riscoperta critica iniziata negli anni ’60, che ha svelato come la sua figura fosse stata deliberatamente oscurata da un sistema culturale dominato da figure maschili monumentali.
Per quasi trent’anni, Gray cadde nell’oblio, vivendo isolata a Parigi, dove morì a 98 anni nel 1976 dando prima disposizioni di distruggere gran parte dei suoi effetti personali e documenti privati, per mantenere fede alla sua natura riservata e silenziosa.
Il punto di svolta per la designer avvenne nel dicembre 1968quando lo storico dell’architettura Giuseppe Rykwert pubblicò un saggio fondamentale sulla rivista Domusintitolato “Eileen Gray: pioniera del design”. Rykwert accese i riflettori su di lei, descrivendola come una progettista straordinariamente sensibile e ingiustamente trascurata.

