Nei giorni scorsi sono emerse altre fotografie dell’ex principe: in alcune immagini lo si vede scalzo ea gattoni nella tenuta di Epstein a New Yorkmentre accarezza la pancia di una donna distesa a terra. In una mail del 2010, Epstein annunciava ad Andrea l’arrivo a Londra di una 26enne russa «intelligente, bella e fidata» che desiderava conoscerlo. Il biografo di Andrea, Andrew Lownie, ha documentato come giovani donne provenienti da Mosca venissero portate direttamente al principe nelle residenze inglesi per il fine settimana, per poi essere immediatamente riaccompagnate in aeroporto. Lownie ritiene inoltre che il Cremlino possa essere in possesso di un dossier consistente su Andrea, corredato probabilmente da immagini, da usare per esercitare pressioni sulla famiglia reale e, applicate, sulla Gran Bretagna.
Tra gli scatti recentemente emersi vi è anche quello di Andrea sdraiato sulle gambe di più ragazze (opportunamente oscurate), con la testa poggiata sul grembo di una donna, mentre Ghislaine Maxwell osserva la scena sorridendo. Secondo un’analisi di Notizie dal cielola fotografia sarebbe stata scattata nel salone della residenza reale di Sandringham.
Negli ultimi tempi Andrea è stato progressivamente emarginato: ha persone incarichi ufficiali, titoli onorifici e la residenza al Royal Lodge. Eppure, secondo i nuovi documenti, il legame con Epstein appare più articolato e potenzialmente più insidioso di quanto ammesso in precedenza. Non si tratta solo di immagini di frequentazioni sociali o di compromettenti, ma di scambi di comunicazioni che suggeriscono la possibile condivisione di informazioni legate al suo ruolo di inviato commerciale del governo britannico.
Re Carlo III «la legge deve seguire il suo corso» e toglie al fratello anche il “Mister” davanti al nome
Si può solo immaginare l’angoscia che sta provando in questo momento re Carlo III, che nei giorni scorsi aveva già manifestato la sua “profonda preoccupazione” per la condotta del fratello e dichiarato la disponibilità a collaborare con le autorità qualora fosse richiesto. In una monarchia costituzionale, la legittimità morale dell’istituzione si fonda sulla percezione che nessuno sia sottratto allo Stato di diritto. Il vero pericolo per la Corona non risiede soltanto in ciò che potrebbe emergere dalle indagini, ma nell’eventuale impressione che si voglia minimizzare la gravità della condotta di Andrea. Qualsiasi sospetto di trattamento privilegiato si rivolgerebbe contro la monarchia con effetti devastanti, alimentando l’idea di un doppio standard tra sudditi e dinastia.

