Il Tribunale civile di Roma ha deciso di fare chiarezza sulle condizioni di Vittorio Sgarbi e ha disposto una perizia medica per stabilire se il critico d’arte sia in grado di comprendere fino in fondo «il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche» delle decisioni più delicate che lo riguardano. Il provvedimento è una conseguenza del procedimento aperto dopo la richiesta della figlia Evelina di nominare un amministratore di sostegno per il padre.
Il giudice ha nominato un consulente tecnico d’ufficio, una psicologa psicoterapeuta, che dovrà valutare lo stato di salute del critico d’arte esaminando gli atti, svolgendo gli accertamenti necessari e acquisendo la documentazione sanitaria già esistente. L’obiettivo è verificare se Sgarbi presenti «condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive» tali da incidere sulla sua capacità di «autodeterminarsi», soprattutto quando si tratta di atti «di particolare rilevanza o dell’esercizio dei diritti personalissimi». La perizia dovrà essere completata entro il 31 maggio.
Nel frattempo Vittorio Sgarbi sarà ascoltato dal giudice. A confermarlo è stato l’avvocato Lorenzo Iacobbi, che assiste Evelina Sgarbi. «Siamo soddisfatti. La giudice Paola Scorza ha fissato il primo ascolto del professor Vittorio Sgarbi entro il 15 febbraio di quest’anno», ha dichiarato a Canale 5, a Dentro la Notizia.
Iacobbi ha spiegato anche che il consulente tecnico avrà accesso alle cartelle cliniche del professore, nonostante la difesa di Vittorio Sgarbi abbia provato a mantenerle riservate, «rappresentando verbalmente una richiesta che il giudice aveva già rigettato per iscritto», ha detto il legale di Evelina, precisando che anche questa volta il tribunale ha respinto l’istanza. «Ci siamo opposti perché non ha senso e viola apertamente il contraddittorio».
Secondo l’avvocato, la linea seguita dalla figlia è chiara fin dall’inizio. «Noi abbiamo un cuore la salute del professore. Vogliamo salvare l’uomo e non il personaggio», ha affermato, ribadendo che non si tratta di una disputa economica: «Evelina non ha bisogno di alcuna azione patrimoniale, è già nell’asse ereditario».
Iacobbi ha ricordato come la richiesta al tribunale – che ha già sospeso le nozze fra Sgarbi e Sabrina Colle – sia arrivata dopo un lungo periodo in cui, dice, alla figlia sarebbe stato impedito di conoscere le reali condizioni di salute del padre. «Se un anno e mezzo fa Evelina fosse stata messa in condizione di sapere come stava suo padre, oggi non saremmo qui», ha concluso. «È stato alzato un muro sulla privacy e siamo stati costretti a rivolgerci al Tribunale. Il papà è stato recuperato (per grave depressionendr) in condizioni davvero disperate. Da figlia è giusto che sappia».
