La storia di Claudio Antonioli è quella di un’evoluzione continua: nato al Giambellinoquartiere periferico di Milano, inizia a lavorare a 16 anni, si dedica alle corse di auto, vince il campionato italiano di Kart, quindi apre una boutique di moda e la trasforma in breve in un successo affermando il suo nome nel mondo della moda. «La vita è fatta di scelte», mi dice
«E di momenti. Quando ha il rispetto verso gli altri puoi fare tutto. Tutto quello che faccio è una passione». E di passioni ne ha tante: oltre ai negozi e ai brand del gruppo – Antonioli, Ann Demeulemeester, 44 Label Group – c’è il ristorante «Sogni» a Milano, che ha il fascino di un luogo segreto, e il Club Volt che si è imposto sulla scena milanese per il suo anticonformista. Come Claudio, che è andato a vivere in campagna, poco lontano dall’oasi, in una bellissima villa con i suoi otto cani che scorrazzano felici («i miei bambini» li chiama). Lui ama il buddismo, è vegetarianoama la musicia, l’arta, le macchine d’epoca, spazia nella contemporaneità con eleganza e una rara gentilezza: «Vedo il mondo e lo interpreto perché sia attento verso gli altri, tutto quello che faccio nasce dalla mia creatività ma si realizza grazie all’incontro con le persone giuste». Impossibile non essere conquistati da lui, dalla sua generosità e dalla gratuità del suo progetto per gli animali. Tra le (molte) novità dei prossimi mesi, aprirà anche una clinica veterinaria a Milano in via Lorenteggio 259, la Clinica Oasi Muso, con tariffe dedicate per gli animali dei rifugi.
Tutto’Oasi Muso ogni terza domenica del mese c’è l’Open Day con ingresso libero, oppure si può visitare ogni giorno su appuntamento, si possono conoscere i cani, e si può anche partecipare ai progetti di affidamento temporaneo. Si può diventare volontario, o meglio un «coccolatore» come recita la scritta sulle T-shirt che qualcuno indossa all’Oasi. Si possono adottare i cani a distanza, per promuovere il loro benessere, e naturalmente, li si può adottare per sempre. Sarà il miglior regalo che si possa e ci si possa fare.
