Uscire a fumare a due gradi sottozero vestito con un elaborato modello di alta moda? «Stiamo benissimo e non ci preoccupiamo degli abiti: per questo indossiamo l’accappatoio», rassicura Gabrielle Janssens de Balkanyuna delle 19 giovani dell’aristocrazia e dell’alta società internazionale presenti all’edizione di quest’anno di Le Balil ballo delle debuttanti a Parigi che la PR Ophélie Renouard organizza dal 1994.
Mentre le partecipanti scherzano e finiscono le loro sigarette slim sulla terrazza dell’Hotel Shangri-La la sera prima dell’evento (quello degli ultimi allestimenti, delle prove di valzer e delle sessioni fotografiche), lei si muove imperturbabile tra le diverse sale e dà istruzioni senza bisogno di aprire bocca. La sua giacca di tweed bordeaux e le collane di perle a più fili (tutto Chanel, bien sûr) le conferiscono una surplus di autorità.
Per debuttare a Le Bal bisogna soddisfare una serie di requisitie il principale non è quello a cui stai pensando: l’accesso è solo su invito personale di Renouard, non è possibile acquistare un biglietto. L’accordo viene spesso raggiunto durante i pranzi informali con le madri e le nonne delle ragazze, che spesso accolgono l’idea con entusiasmo. «È molto divertente», mi confida una di loro. «Ma lo facciamo anche per una buona causa», aggiunge. Il denaro raccolto viene devovoluto in beneficenza: quest’anno, all’Associazione per la Ricerca cardiologica dal feto fino all’adulto dell’ospedale Necker di Parigi e alla sua controparte statunitense, l’ospedale Maria Fareri di New York. Tra gli sponsor figurano lo champagne Laurent Perrieril salone Jacques Dessange e la casa di moda Carolina Herrera.

