L’uncinetto si diffonde e promuove anche attraverso hashtag come #crochetideas #crochetchallenge e #crochettok: su TikTok hanno raggiunto un pubblico enorme. Perché è così popolare tra la Generazione Z?
«L’uncinetto può essere una forma di relax e terapia. È bello imparare una nuova abilità e dedicarsi ad essa, lontano dal telefono. Gioca un ruolo importante per la slow fashion e per la sostenibilità, permettendo di personalizzare le proprie creazioni nei minimi dettagli. Penso che questo attragga i giovani. Adesso, poi, che i capi crochet sono diventati meno basici e più unici, anche diverse star sono state viste indossare cappelli, maglioni, cardigan e top carini e molto lontano da sembrare “roba da nonna”».
A proposito di star, le piacerebbe vestire qualche celebrità con le sue creazioni?
«Un mio grande sogno sarebbe lavorare con Rihanna, una pioniera nel mondo della moda. Anche se non dovesse tornare a fare musica, l’eredità che ha lasciato è insuperabile. Penso che sarebbe divertentissimo creare capi stravaganti per Lady Gaga e Chappell Roan. Così come sarei al settimo cielo se potessi far parte dei progetti di Doja Cat, Adele, Tyler the Creator. Il più grande desiderio però, sarebbe arrivare con le mie creazioni al Met Gala perché l’arte tessile è sempre qualcosa da celebrare. Oppure far parte di un progetto che ha un impatto sulla vita delle persone. Credo che, forse, sarebbe questa per me la cosa più gratificante».
I suoi lavori sono apparsi anche in passerella durante la London Fashion Week alla sfilata del brand Sprayground. Con quale dei grandi casi di moda attuale le piacerebbe collaborare?
«Vivienne Westwood è sempre stata una delle mie preferite; il suo gusto per le silhouette ei tessuti, sapientemente abbinati, è uno spettacolo per gli occhi. Il senso di asimmetria e la varietà dei design si sposano bene con ciò che creo. Spingere i limiti dell’uncinetto per questa griffe sarebbe entusiasmante».

