Era il 1976 e al cinema usciva Novecento di Bernardo Bertolucci. Tra i protagonisti della pellicola, divenuta un culto con la sua durata record di 5 ore e 20 minuti, Stefania Sandrellioggi 79 anni. L’attrice viareggina ricorda alcuni momenti sul setraccontandosi in una lunga intervista rilasciata a Repubblica in occasione del 50esimo anniversario del film.
«Mi chiamò Bernardo Bertolucci. Non era convinto di un’attrice che era stata pensata inizialmente per il ruolo, alla quale era grato per un successo precedente», spiega Stefania Sandrelli. «Mi disse che però, alla fine, aveva sempre pensato a me. Io mi meravigliai un po’, perché era un film enorme, importantissimo, e il modo in cui me lo disse era molto diretto, quasi confidenziale. Mi chiese di andare subito da lui, sapeva che in quel periodo ero libera: avevo appena finito C’eravamo tanto amati. Ricordo benissimo quell’incontro: quando arrivai, lui stava ascoltando jazz. Io amo molto il jazz, così mi avvicinai piano, quasi in punta di piedi, mi sedetti accanto a lui e ascoltiamo la musica insieme per un po’prima ancora di parlare del film. È stato un momento molto intimo».
Tra le stelle sul set di Novecentodei giovani Gérard Depardieuclasse 1948, e Robert De Niro1943. Stefania Sandrelli rievoca la prima impressione dei due attori. «Gérard lo vidi subito sul set, gli dissi che lo avevo visto nei Santissimiquando ero a Cannes con mio marito per Delitto d’amore. Faceva un freddo tremendo, e lui mi mise addosso il suo pastranoquel grande mantello di scena. Fu una specie di dichiarazione: mi fece capire immediatamente che ero “sua”. Era molto esuberante, me lo dimostrò presto e bene. De Niro non lo conoscevavo, lo incontrai in macchina, di notte. L’autista mi venne a prendere e mi disse che, seduto dietro, c’era un attore. Lui stava zitto. Quando iniziava ad albeggiare, io mi voltai, lo guardai e gli dissi: “Ma quanto sei carino”. Lui si ritrasse un po’. Era completamente diverso da Gérard, silenzioso, trattato».
Un triangolo, quello tra Sandrelli, Depardieu e De Niro. «Tutti bellissimi, era un bel vedere. Ma non c’erano veri corteggiamenti. Gérard era un po’ geloso di De Niro, aveva capito che mi incuriosiva, sì. De Niro era sposato, veniva spesso con la moglie. C’era un posto dove, dopo cena, si ballava. Ma non è che io mi volessi sposareio non mi sono mai voluta sposare con nessuno. Tra me e De Niro c’è stato qualcosa di inespressosì, qualche bacetto rubato, delle emozioni. Ma niente di più. Forse è stato meglio così», commenta Stefania Sandrelli.
