Un messaggio nel mondo
Vieni a trovare compagni di viaggio last minute? «Scrivo su Twitter!», risponde Sara, 31 anni. L’ha fatto qualche anno fa, ha lanciato ai suoi follower la proposta di andare al mare per un weekend lungo: hanno risposto due ragazze che conoscevano un pochino e in poco tempo la gita è stata fissata, destinazione Croazia. «Dato che non sono brava ad organizzarmi, ma a volte l’impulso per la vacanza (e la disponibilità) arriva all’ultimo e che siamo in tant* in questa situazione, avevo messo nel mondo un invito spontaneo…ha funzionato!». Posso confermarlo: una delle due ragazze che aveva risposto è chi scrive ora. Gli ingredienti vincenti sono stati l’improvvisazione e la voglia di tutti di rilassarsi e divertirsi: chiaro, quando ci si rivolge al mondo di internet bisogna avere qualche accorgimento (noi non eravamo completamente sconosciute), ma vale lo slancio di fondo. Più che pensare fuori dal quadrato, pensare fuori dalla solita cerchia.
Se vi solleticano i viaggi di gruppo, ma il tempo a disposizione è poco, in realtà alcune agenzie offrono anche dei pacchetti di tre giorni: impegno (anche economico) più ridotto, ma stesse premesse, un gruppo di persone della tua fascia d’età e posti bellissimi da scoprire. WeRoad, ad esempio, offre la formula fine settimanama anche realtà più piccole, come Giro di Kukushkache si concentra soprattutto sull’est Europa ed è stata fondata da Eleonora Sacco del blog Dolore di rotta con Gianluca Pardelli: accanto ai viaggi più lunghi proponiamo anche alcune soluzioni dai 3 ai 5 giorni (il primo disponibile, per Sofiaè in partenza a inizio settembre). Altrimenti, una passione musicale e un festival tra i numerosi di quest’estate possono offrire una scusa per un weekend in un posto nuovo.
Insieme a te non ci sto più
«Anche se gli amici fossero liberi, mille volte meglio viaggiare da sola», racconta invece Elena, 32 anni, «A me piace molto staccare dalla mia vita quotidiana, e questo include le persone con cui ho a che fare». Le sue settimane di ferie le usa per viaggiare da sola: un anno è salita su un treno a Ventimiglia con l’obiettivo di fare il sud della Franciapassare i Pirenei e poi vedere un po’ di Spagna. L’unica certezza, il volo di ritorno che partiva da Barcellona. «Ogni giorno decidevo dove dormire il giorno dopo. Il bello del solo travel è il fatto che puoi non organizzare: il posto per una persona si trova sempre, che sia un ostello, un divano, un posto su un treno, un tavolo dove mangiare».
La sua visione della solitudine estiva è ribaltata rispetto alla narrazione comune: «Sono una persona sociale e socievole, ma sento anche il bisogno di passare molto tempo con me stessa e l’estate è un buon momento. Per me è un balsamo per l’anima. Quello che ti fa sentire solo è vedere gente in compagnia online, ma io quando parto stacco tutte le app e vivo offlineusando il telefono solo per la logistica».
