Quando Simona Ventura, nel 1998, rivelò al suo agente Lele Mora di essere incinta del primogenito Niccolòlui ebbe una reazione destinata a rimanere impressa nella memoria. La conduttrice ha svelato il retroscena a Il Fienile, il podcast di Luca Zaia, dove ha ripercorso alcuni episodi della sua lunga carriera televisiva, tra successi professionali e passaggi della sua vita privata.
All’epoca Simona Ventura era una delle conduttrici emergenti affermate piùte della televisione italiana, ridotta dalla popolarità conquistata anche grazie a Mai dire Gol. Scoprì di aspettare un bambino, e dovette comunicarlo al suo agente. «Lele Mora è venuto a casa mia con il mio assistente, Domenico, e subito mi ha chiesto: “Cosa mi devi dire?”. Era già verde prima di sentire la risposta».
E ancora: «Gli ho detto: “Ti devo dire che aspetto un bambino, sono incinta”. E lui si è messo a piangere, a dire: “Ma come? La mia gallina dalle uova d’oro?”».
Una reazione che oggi Simona Ventura ricorda con ironia, ma che la dice lunga sul modo in cui la maternità di una donna dello spettacolo poteva essere percepita. La conduttrice, però, era convinta che quel nuovo capitolo non avrebbe significato fermarsi, non sarebbe stato un «ostacolo alla carriera»: «L’ho rassicurato dicendogli che non c’era da preoccuparsiche sarebbe andato tutto anche meglio di prima e in effetti è stato così».
Per lei, diventare madre ha rappresentato anche un punto di svolta personale: «Perché i figli mi hanno dato quella sicurezza che io cercavo». Dopo un successo arrivato rapidamente, aveva ancora bisogno di trovare un equilibrio, al di là delle conferme del lavoro: «Quando hai quel successo inaspettato, come è successo a me ai tempi di Mai dire Gol, poi hai sempre bisogno di conferme. Le emozioni forti te le dà il lavoro ma sei come una barca che deve trovare un porto. E per me i figli sono stati questo porto».
Quando, due anni dopo, Simona Ventura rimase incinta del secondo figlio, Giacomo, la reazione dell’agente fu diversa: «Al secondo figlio Lele Mora era molto meno preoccupatoperché ha capito che io avrei sempre lavorato e infatti è stato così».
