Can che abbaia, ti chiama al cellulare. Nell’epoca di una società iperconnessa, poteva mancare un telefonino per Pet che permettesse al nostro canna contattarci? Ovviamente no, ed infatti al CES 2026 (Salone dell’elettronica di consumo) svoltosi a Las Vegas dal 6 al 9 gennaio, tra le tante novità è stato presentato il primo vero Telefono PET della storia.
Non stiamo parlando di un finto telefonino in gomma per far giocare il nostro animale domestico, ma di un vero apparecchio funzionante che oltre alle attività dei comuni cellulari, ne ha un’altra davvero interessante: permette al cane (o al gatto) di far partire una telefonata, anzi, una videochiamata!
Questo telefono, prodotto da GiocalMe, si chiama Suite PetPhone C-Plus ed ha l’obiettivo dichiarato di migliorare il benessere dei nostri animali domestici, soprattutto di quelli che soffrono di solitudine e quelli più ansiosi (potremo aggiungerlo agli altri dispositivi per la gestione a distanza degli animali domestici). I primi telefoni cellulari per animali domestici sono arrivati sul mercato diversi anni fama avevano funzioni passive come quella del monitoraggio a distanza. Adesso, invece, il bouquet di opzioni si amplia e l’interazione si fa sempre più attiva.
Come funziona il primo cellulare per animali domestici
Dotato di fotocamera Full HD che permette al proprietario del cane – o del gatto – di vedere cosa accade in casa, questo PET phone consente anche la registrazione di video a distanza ed ha tra le funzioni principali, quella della geocalizzazione. Utilizzando tecnologie di localizzazione di ultima generazione, tra cui GPS, Bluetooth, Wi-Fi e radar attivo, l’apparecchio segue gli spostamenti e garantisce il controllo soprattutto per gli animali che hanno accesso ad aree esterne e possono rischiare di perdersi. Le immagini catturate dal cellulare possono essere registrate in diretta oppure archiviate per consultazioni future.
Ma la vera novità è la possibilità di comunicazione bidirezionale. Il proprietario, infatti, può impostare una serie di “abitudini” del suo animale domestico, e questo permette al sistema di registrare se qualcosa non va. Ad esempio, se il nostro cane abbaia raramente e noi inseriamo questa peculiarità nelle impostazioni, qualora inizi a farlo di continuo il cellulare si attiverà automaticamente.
Venire? Facendo partire una videochiamata che ci permetterà di tranquillizzare da remoto il nostro animale! Quindi, in sostanza, sarà il cane a chiamare noi. Qualora non fossimo nella condizione di poter rispondere, il cellulare inizierà dei messaggi pre-registrati o una musica rilassante.
La strada è segnata e, ne siamo certi, presto il mondo dei cellulari invaderà quello degli animali come all’inizio degli anni ’80 fece con il nostro. Del resto, in famiglia tutti ne possiedono uno, perché il nostro PET non dovrebbe averlo?
