Poi c’è la maschera fatta con una banconota da un dollaro, che rende il messaggio ancora più incisivo. Suggerisce di essere accecati dal denaro, rafforzando la critica insita nella collezione.
Si potrebbe obiettare che c’è della contraddizione: Sarah Paulson è sul tappeto rosso del Met Gala, fasciata in un abito d’alta moda a un evento in cui il costo d’ingresso è di circa 100mila dollari che vede in qualità di co-presidenti la coppia di miliardari Jeff Bezos e Lauren Sanchez . Ma, forse, proprio qui sta il punto. L’ironia è intrinseca, anche perché la stessa Paulson è milionaria (tanto che in molti sui social hanno denunciato l’ipocrisia del messaggio veicolato dal suo look, oltre ad averla accusata di essersi allontanata dal tema La moda è arte).
Ma questo approccio mira a puntare sul disagio piuttosto che sullo stile. L’attrice ha voluto argomentare la questione dell’avidità capitalistica dall’interno del sistema, non dall’esterno, collocandosi all’interno dello spettacolo e al contemporaneo criticandolo. In una società accettata dal denaro non può esserci arte.

