La Prima della Scala per i milanesi è l’appuntamento più amato dell’anno. Sacro come la Pasqua, atteso come il Natale, l’evento, che dal 1951 si tiene rigorosamente ogni 7 dicembregiorno del patrono meneghino Sant’Ambrogio (o Sant’Ambroeus per i locali), segna l’apertura ufficiale della stagione scaligera.
Ed è proprio lì, nel prestigioso Teatro alla Scala, tempio della lirica e dell’opera, del balletto e della concertistica, che anche quest’anno ha preso vita lo spettacolo. Sia dentro che fuori. Mentre sul palco, atto dopo atto, si è dipanata l’avvincente trama di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, opera omaggio a Dmitrij Šostakovič nel cinquatenario della sua scomparsa con la direzione musicale di Riccardo Chailly e la regia di Vasily Barkhatov, nel foyer e fuori dal Piermarini la serata si è accesa con cascate di lustrini e fruscii di seta conditi da guizzi creativi forse a volte non così calzanti, ma, bisogna ammetterlo, degni di ogni Prima che si rispetti.
«Est modus in rebus», dicevano i latini. Ovvero, «esiste una misura nelle cose», soprattutto nei look da sfoggiare alla prima della Scala di Milano. A ricordarcelo è Elisa Motterle, fondatrice di Italian Etiquette Society, con cui abbiamo chiacchierato per stilare il codice di abbigliamento della serata in 10 precetti da ricordare (ora e per sempre)
L’evento scaligero, infatti, oltre ad essere incrollabile tradizione culturale milanese è anche un’immancabile occasione per ammirare lo sguardo degli ospiti, tra cui politici, esponenti della cultura, imprenditori, nomi del cinema e dello spettacolo, protagonisti della danza, volti dell’aristocrazia, che puntualmente si accomodano tra i palchetti del celeberrimo teatro sfoggiando tutto il proprio stile ed eleganza (o, almeno, nelle intenzioni).
Assistere alla Prima della Scala richiede infatti un certo rispetto al contesto (non a caso il Teatro, poco tempo fa, ha invitato a prestare attenzione a certe regole anche nell’abbigliamento) e una certa dose di eleganza, sobrietà e garbo, anche quest’anno, in certi casi, messi alla prova da picchi creativi e fantasiosi difficili da non notare. Guardalo nero totale ha dominato rassicurando i più tradizionalisti, non sono mancati comunque vividi accenti di colore, dettagli abbaglianti ed eccessi in chiave bling bling perfetti per entrare negli annali delle mise più indimenticabili.
Ma si sa, la Prima è anche questo.
Di seguito tutti guardo gli ospiti.
