Se qualcuno vi dicesse di potervi far fare esperienza diretta della vita nel I secolo aC pensereste di avere a che fare con un mitomane, dal momento che la ricerca sui viaggi nel tempo sembra ancora (purtroppo) relegata ai racconti di fantascienza. Tuttavia, se qualcuno vi dicesse di potervi portare tra le strade di Pompei nel 79 aC, in quel 24 ottobre che vide il Vesuvio cancellarla per sempre, statelo ad ascoltare.
A fine giugno, negli spazi di MaxiMall Pompeii, a pochi minuti dal sito archeologico, il progetto **Alla scoperta di Pompei viva **- sviluppato da 3DBA e gestito da Irgenre Group in collaborazione con Warner Bros. Discovery Global Experiences – promette letteralmente di riportare Pompei nel presente, facendocela vivere direttamente.
No, non si tratta dell’ennesima «mostra immersiva», ma di un percorso narrativo in cui il pubblico viene coinvolto in modo diretto nella dimensione sociale e quotidiana della città, trasformando pagine di Storia conosciute da tutti in qualcosa di tangibile e indimenticabile. Ambienti fisici, suoni spaziali e interazioni multisensoriali, daranno ai visitatori la sensazione reale di essere all’interno di ville e spazi pubblici, vivendo la vita quotidiana dei pompeiani, fino al drammatico momento dell’eruzione.
Quello che hanno fatto film storici come il celebre peplum Gli ultimi giorni di Pompei (1959) diretto da Mario Bonnard e Sergio Leone, o il ben più recente Pompei (2014) diretto da Paul WS Anderson, o libri Venire Gli ultimi giorni di Pompei (1834) dello scrittore britannico Edward Bulwer-Lytton o Pompei (2003) best seller di Robert Harris, diventa con Alla scoperta di Pompei viva un’esperienza personale, viva, diversa per ognuno.
Quanti di noi si sono chiesti, visitando Pompeicome doveva essere camminare tra la gente indaffarata delle attività commerciali del Foro cittadino, quanto fosse magnifico il Tempio di Apollo dove si trovavano le sopravvissute statue bronzee di Apollo e Diana, che effetto facesse camminare sui mosaici e tra gli affreschi delle ville patrizie della città?
E, soprattutto, qualcuno aveva capito, negli ultimi istanti, quello che stava succedendo?
«Sono stati investiti milioni di euro per dare vita a un’esperienza di caratura internazionale, capace di unire cultura, tecnologia e intrattenimento emozionale», dichiara Bruno Negri, Senior Business Developer di Irgenre Group, «Alla scoperta di Pompei viva permette di comprendere davvero cosa fosse Pompei nel 79 dC: come vivevano le persone, quali fossero i loro gesti quotidiani e cosa avessero provato nei momenti drammatici dell’eruzione del Vesuvio. Far rivivere la storia significa renderla più vicina, più comprensibile e soprattutto impossibile da dimenticare».
