Alessandro Borghi e “Il Leone va in scena”
Ed è qui che entra in scena il cinema. Il 1° luglio Peugeot ha annunciato Alessandro Borghi come nuovo ambasciatore del brand in Italia, all’interno della piattaforma Il Leone sale sul palco: il Leone sarà sponsor del Festival del Cinema di Venezia e istituisce il Premio Peugeotun riconoscimento per registi emergenti curato insieme ad AIR3, l’Associazione Italiana Registi, che premierà il vincitore con una statuetta e un contributo per il suo prossimo progetto.
La scelta di Borghi non è un semplice ingaggio da testimonial. L’attore che ha attraversato il cinema italiano dell’ultimo decennio —da Suburra UN Sulla mia pellefino alla montagna di Le otto montagne– è un volto che tiene insieme intensità autoriale e riconoscibilità popolare: esattamente la doppia natura che il progetto richiede. Sarà lui ad accompagnare il marchio nel percorso verso il Lido, dove Peugeot sarà sponsor della Mostra. «Il cinema è movimento, visione e identità», ha dichiarato, ed è il punto di contatto che Peugeot cerca: la filosofia del marchio, Il movimento incontra l’emozionesuona come una sinossi.
Un’unica strategia: l’automobile come racconto
Messi in fila, i due annunci compongono un disegno preciso. La Poligono che gira l’Europa dentro la sua scatola scenografica è, di fatto, una tournée. Il debutto su Fortnite è una distribuzione digitale. Venezia, con Borghi sul red carpet e un premio ai giovani registi, è la consacrazione festivaliera. Peugeot non sta semplicemente sponsorizzando il cinema: sta applicando la grammatica del cinema a se stessa, trasformando una concept car in protagonista e una campagna in narrazione.
È una strategia che altri marchi automobilistici hanno sfiorato, ma raramente con questa coerenza dichiarata. E ha un senso industriale preciso: in un’epoca in cui le auto elettriche rischiano di assomigliarsi tutte, la differenza si gioca sull’immaginario. Su questo terreno, Peugeot ha già vinto una prima scommessa: far fermare la gente in una piazza davanti a un’automobile, come accadeva ai Saloni di una volta. Il resto della storia si scriverà a settembre sul Lido, tra il red carpet di Borghi ei cortometraggi del Premio Peugeote poi dal 2027 sulle strade, quando l’Hypersquare passerà dalle mani dei prototipi a quelle di tutti. Se il buongiorno si vede dal capannello, il finale promette bene.

