Pascal, insomma, non è un caso isolato ma l’ultimo tassello di un movimento più ampio. Negli ultimi mesi Chanel ha continuato a investire su figure maschili molto riconoscibilipapà Harry Stili UN Giacobbe Elordipassando per A$AP Rockysenza però tradurre questa attenzione in una vera linea uomo. Ed è forse proprio questo il punto: più che aprire un reparto menswear, la maison sembra voler allargare il proprio immaginarioportandolo verso un’idea di stile meno legata al genere e più alla personalità di chi lo indossa. Sotto Matthieu Blazy, questa direzione appare ancora più leggibile: onorare Chanel, sì, ma anche spingerla verso un territorio più aperto, più poroso, più contemporaneo.
In questo senso, la nomina di Pedro Pascal non è solo una buona notizia per i fan dell’attore o per chi ama vedere Chanel muoversi fuori dai suoi confini più prevedibili. È soprattutto il segnale di una maison che, senza rinnegare nulla di sé, sta scegliendo con sempre più decisione come aggiornare il proprio racconto. E Pascal, oggi, è probabilmente uno dei volti migliori per farlo: popolare ma non scontato, elegante ma mai rigido, abbastanza classico da stare in Chanel e abbastanza contemporaneo da spingerla un po’ più in là.
