Chiede al pubblico di lasciarle vivere il lutto rispettando la privacy dei suoi cari ma già dai primi momenti dopo l’arrivo della notizia sono fioccati i messaggi di cordoglio da parte dei fan e del mondo dello spettacolo.
David Boreanaz di Ossa ha scritto: «Le mie preghiere vanno alla sua famiglia. Giacomo era un vero gentiluomo pieno di gentilezza, gioia e amore». Gli fa eco la collega di Buffy Sarah Michelle Gellar: «La sua eredità vivrà per sempre».
Rumer Willis ha commentato: «Giacomo ha alzato l’asticella come marito e padre e fratello maggiore (per me)».
L’attore, padre di sei figliha raccontato apertamente la sua malattia dal 2024 e ha sensibilizzato il pubblico parlando di prevenzione. Ha anche venduto i cimeli dei set per pagare le costose cure a cui si è sottoposto e i colleghi di Dawson’s Creekin primis Michelle Williams, hanno organizzato a settembre scorso una reunion del cast per raccogliere fondi per la ricerca. In quell’occasione l’unico assente è stato proprio lui, il protagonista del teen drama erede di Beverly Hills, 90210 e precursore di molte serie tv adolescenziali come Una collina dell’albero. A causa delle condizioni di salute, che però in un video-messaggio ai presenti non aveva definito come allarmanti, non aveva potuto riabbracciare gli amati colleghi con cui è maturato davanti alle telecamere, tra cui Katie Holmes e Joshua Jackson.
James Van Der Beek ha raccontato tutte le fragilità e le idiosincrasie del diventare adultimostrando sul piccolo schermo sogni, speranze e illusioni di un’età magica ma anche delicata. Il suo Dawson, cresciuto a pane e Spielberg, alla fine riesce a coronare il suo più grande desiderio e incontra il regista di ETmentre i migliori amici Joey e Pacey vivono felici e contenti come una coppia solida.
Icona degli adolescential centro di uno dei triangolo amorosi più appassionanti della TV, ha ottenuto un successo planetario appena ventenne, anche se aveva debuttato tre anni prima al cinema con Angus. Ha deviato i fan nella serie Non fidarti della str**** dell’interno 23dove ha interpretato se stesso con grande autoironia, consapevole del fatto che il suo successo sarebbe stato per sempre legato al liceale idealista della cittadina di Capeside. Ed è così che lo ricorda ancora oggi il pubblico, sognatore e impavido, ma anche vulnerabile e schietto, proprio come il suo alter ego.
