Con una lunga e toccante lettera social Marco D’Amore44 anni, ha annunciato la morte del padre Marcello. L’attore e regista, pubblicando su Instagram e Facebook una foto che lo ritrae neonato tra le braccia del papà, ha innanzitutto voluto ricordare il genitore come guida fondamentale nella sua vita e nella sua carriera: «Chi stima il mio lavoro deve sapere che tu sei stato fonte inesauribile di ispirazione e che crescendo ho fatto di tutto per somigliarti. Grazie per avermi reso un lettore famelico, appassionato! Grazie per tutta la musica ascoltata insieme ed insieme cantata a squarciagola. Grazie per avermi fatto innamorare di Napoli, lontana chilometri da quella delle cartoline e degli stereotipi, ma quella della Storia e della Cultura, delle intelligenze che l’hanno attraversata e dei conflitti che la agitano».
D’Amore, interprete e poi regista di Gomorracontinua ripercorrendo le ultime settimane trascorse accanto al padre. Un periodo segnato dalla sofferenza, ma anche da una nuova forma di vicinanza, più intensa e sincera: «In questo mese di dolore, passato mano nella mano, siamo entrati in una intimità che ci ha permesso confidenze e racconti tra lacrime e sorrisi… cosa che, forse, riesce solo quando si soffre davvero. Così, i nostri ruoli, si sono ribaltati: tu sei stato il figlio che non ho mai avutoio sono diventato il padre che non sono mai stato. Nelle mie mani hai affidato le tue fragilità, le tue paure. Ho provato ad accarezzare con tutta la delicatezza di cui sono capace. Serberò nel cuore e nella memoria quello che mi hai raccontatone farò tesoro, non lascerò mai che si estingua il tuo ricordo».
