L’ex Principe Andrea, Andrew Mountbatten-Windsor, è stato arrestato con l’accusa di abuso d’ufficio, reato che prevede l’ergastolo come pena massima. Le fotografie pubblicate dai media mostrano auto della polizia e agenti in borghese all’alba a Wood Farm, all’interno della tenuta reale di Sandringham. In un comunicato, la Thames Valley Police ha dichiarato: «Oggi abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina residente nel Norfolk con sospetto di abuso d’ufficio e stiamo effettuando perquisizioni in abitazioni situate nel Berkshire e nel Norfolk. L’uomo rimane attualmente in custodia».
Le indagini della polizia riguardano l’accusa secondo cui l’ex Principe Andrea, durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di emissario commerciale del governo di Londra, avrebbe condiviso informazioni sensibili con Jeffrey Epsteincondannato per abusi su minori.
L’ex principe divenne emissario commerciale nel 2001, ma si dimise un decennio dopodopo che gli vennero contestati i suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Mountbatten-Windsor dichiarò all’epoca che il suo incarico «non era più necessario per il lavoro che svolgo oggi e, cosa ancora più importante, per il futuro».
Documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno dimostrato che l’ex Principe Andrea era in contatto con Epstein proprio durante il suo mandato. Come stabilito dalle linee guida del governo del Regno Unito, gli emissari commerciali hanno gli stessi obblighi dei ministeri del governo e il loro ruolo «comporta un dovere di riservatezza in relazione alle informazioni ricevute», che possono includere «informazioni sensibili, commerciali o politiche condivise su mercati/visite rilevanti». Le linee guida stabilizzano che «l’obbligo di riservatezza continuerà ad applicarsi» anche dopo che l’inviato avrà lasciato il suo incarico.
I fatti risalirebbero al 2010: parrebbe che l’ex duca di York abbia trasmesso al pedofilo i resoconti di visite a Singapore, Hong Kong e Vietnamoltre a dettagli riservati su opportunità di investimento tramite il suo consigliere di allora, Amit Patel. La cosa che fa riflettere e che i documenti in oggetto sarebbero stati inoltrati a Epstein appena cinque minuti dopo la ricezione da parte di Andrea. Dai file emergono anche dettagli su opportunità di investimento in Afghanistan, descritti come «riservati». Informazioni sensibili condivise con grande leggerezza, ma che al di là della rottura di un segreto raccontano il profondo legame tra l’ex principe ed Epstein, ma Mountbatten-Windsor ha negato qualsiasi illecito nei suoi rapporti con lui.
