Visto che l’iniziativa era inserita nel quadro del Madrid Design Festival e non in una fiera di settore, l’aspetto moda non è stato trascurato. Il completo indossato da Letizia di Spagna era infatti composto da una giacca dalla linea pulita caratterizzata dall’assenza di rovesciun vuoto riempito da una camicia bianca con fioccoe un paio di pantaloni dal taglio sartoriale leggermente svasati.
Per confezionare il tailleur è stato usato un filato pettinato 100% merino spagnolo extrafine ottenuto dopo oltre dieci anni di ricerca volta a ripristinare quell’eccellenza che ha più di tre secoli di storia. Coniugare innovazione e tradizione è uno dei propositi di Oteyza: la casa di moda ha infatti ideato Transumanza digitaleun progetto che guarda al capo nella sua interezza andando all’origine, coinvolgendo quindi gli allevamenti spagnoli che garantiscono una produzione etica e sostenibile in regioni come l’Andalusia o l’Estremadura, contribuendo alla tracciabilità del prodotto.
Avere un’ambasciatrice come la regina Letizia dà sicuramente lustro al progetto dando all’Alleanza per la Lana una visibilità internazionale. La lana spagnola può tornare a competere con quella prodotta, per esempio, in Australia o in Nuova Zelanda, portandosi dietro anche la promozione dell’artigianato storico, un modo virtuoso di lavorare ei vantaggi di un territorio rivitalizzato grazie a un’economia fiorente.
