C’è una soglia psicologica, nel mercato dell’auto, che separa il sogno dall’acquisto: venticinquemila euro. Sotto quella cifra, una vettura entra nelle conversazioni serali tra coniugi, nei conteggi al ristorante, nei «forse l’anno prossimo». Sopra, finisce nei desideri rinviati. La nuova Saltomotore B10 REEV ibrido si ferma a 24.900 euro in promozione (29.900 il listino pieno) per un C-SUV ibrido lungo quattro metri e mezzo, capace di coprire 900 chilometri con un solo rifornimento e di muoversi in città a emissioni zero come un’elettrica pura.
Non è una promessa qualunque, in un segmento dove i concorrenti superano spesso i quarantamila euro. È, piuttosto, la traduzione concreta di una strategia precisa: Leapmotor, marchio cinese che nel primo trimestre del 2026 è diventato il numero uno del mercato elettrico italiano con quasi 12.000 immatricolazioni, ha deciso che il prezzo non sarà più una barriera all’elettrificazione, ma una motivazione d’acquisto.
Leapmotor B10 REEV: una sigla cinese, una garanzia italiana
Per capire come un marchio fondato a Hangzhou nel 2015 sia riuscito ad arrivare in Italia con questa offensiva commerciale bisogna parlare di Leapmotor Internazionalela impresa comune nata nel 2023 tra la casa cinese e Stellanti: il gigante che delibera Fiat, Peugeot, Citroën, Jeep, Alfa Romeo e Maserati, tra gli altri. L’accordo è semplice nella struttura ed elegante nelle conseguenze: Leapmotor sviluppa e produce le auto in Cina (oltre il 60 per cento dei componenti è realizzato internamente, per contenere i costi e garantire qualità), mentre Stellantis si occupa della distribuzione fuori dalla Cina, dell’assistenza e dell’adattamento dei prodotti alle normative e ai gusti europei.
Tradotto in pratica: chi compra una Leapmotor B10 REEV in Italia la ritirata, la fa controllare e — se serve — la fa riparazione nei 126 punti vendita e assistenza che il gruppo ha già attivato sul territorio nazionale. È la differenza tra un marchio nuovo che chiede fiducia al cliente e un marchio nuovo che la fiducia se la è già procurata in dote. Ed è anche il motivo per cui, a un anno e mezzo dal lancio, Leapmotor è cresciuto più di qualunque altro nuovo entrante nel mercato europeo dell’elettrico.

