Perché studiare proprio le galline?
«Sono una ricercatrice post dottorato al dipartimento di Psicologia generale dell’Università di Padova. Mi occupo di psicologia comparata, una disciplina che parte dall’idea che gli esseri umani sono una delle tante specie animali e che le nostre capacità cognitive si sono evolute per affrontare le sfide dell’ambiente. Studiare la cognizione in altre specie permette di capire se processi come il riconoscimento dei volti, la memoria degli eventi passati o la pianificazione del futuro siano condivisi anche da animali non umani. Il mio lavoro è proprio questo: capire in che modo altre specie hanno processi simili ai nostri e in cosa si differenziano».
Che c’entrano le galline con il bucero?
«L’idea era mettere insieme conoscenze e competenze trasversali. Il mio collega lavora negli zoo, quindi studia il comportamento degli animali con un approccio più naturalistico e concentrandosi su specie molto diverse tra di loro. Io lavoro in laboratorio, in un ambiente più controllato. Entrambi abbiamo a cuore l’aspetto del benessere. Il bucero rischia l’estinzione. La gallina è l’animale più sfruttato al mondo, in allevamenti intensivi. In entrambi i casi, l’uomo interviene pesantemente sulla loro vita. L’obiettivo è capire come migliorare le loro condizioni».
Un esempio del modo in cui si potrebbe intervenire?
«Un problema diffuso negli allevamenti intensivi è che le galline si strappano le penne a vicenda. Vogliamo capire come imparare questo comportamento: osservando le altre, per stress, depressione o sovrastimolazione. Individuare le cause può aiutarci a prevenirlo ea creare ambienti più adatti alle loro esigenze».
Che fine faranno le galline dopo la ricerca?
«Lo studio coinvolgerà diverse razze: dalla gallina padovana al pollo selvatico, a quello da carne. Gli animali vengono tenuti per il minor periodo di tempo possibile, cercando di ridurre al minimo l’impatto sulla loro vita. L’approccio è il più etico possibile: finita la ricerca gli animali vengono donati ad allevatori locali selezionati, che garantiscono un trattamento adeguato e che tengono conto del loro benessere».
