«In realtà, il percorso che mi ha aiutato davvero è quello che ho fatto nei dieci anni precedenti. Ed è andata discretamente bene», ha aggiunto con ironia la campionessa, passando poi il microfono a Rolf Michl, Amministratore Delegato Audi Sport. «Il miracolo, per noi, è rendere la vettura davvero accessibile, e fare in modo che l’emozione dura. Non può essere un’esperienza singola». Spazio poi a Stefano Domenicali, CEO di Formula Uno. «Cosa significa avere il massimo della performance? Vuol dire avere la capacità di rallentare, in ogni millesimo di secondo, per essere il più veloce in quell’istante».
«L’autenticità della prestazione garantisce coerenza per chi ti segue». Le domande della moderatrice Monica Maggioni si spostano poi verso Michele Pasca di MaglianoDirettore Zaha Hadid Architects. «L’importanza del design è creare un momento di ispirazione nel quotidiano. La nostra idea è riportare l’architettura al designcercare qualcosa che ci spinga a trovare un’innovazione non nella tecnologia ma nel design». Ultimo intervento firmato Nicola Vicino, GM di Revolut Banca per l’Italia. «Semplificando si restituisce tempo. Un concetto assimilabile a quello della velocità».
La serata è proseguita con la cena di gala”coreografato” per la prima volta da Zaha Hadid Architects richiamando i suggerimenti di Origine stesso, fra suoni, forme e luci, tramite la mise en place di KnIndustrie in un connubio di design, estetica e funzionalità. Sotto la gallery con alcuni tra gli invitati.
