La storia si ripete: Caroline Kennedy come sua madre Jackie Kennedy
«La storia si ripete», scrissero i media di tutto il mondo, subito dopo la notizia della morte di Tatiana facendo un potente parallelismo fra questa foto di Caroline con la nipotina e quella, entrata nella storia, scattata nel 1963, nella stessa chiesa che ritraeva Jackie Kennedy nella medesima condizione, costretta a proteggere due bambini dopo un evento così drammatico come l’assassinio del marito, il presidente John F. Kennedy. A quel trauma si aggiunge, negli anni successivi, l’assassinio dello zio Robert F. Kennedy nel 1968 e la morte nel 1999 del fratello, John Kennedy Junior, in un tragico incidente aereo.
«Il figlio di Tatiana ha la stessa età che aveva John quando perse suo padre. Tragicamente, la storia si ripete». «Caroline deve fare la stessa cosa che sua madre fece con lei e John, nell’educare quei bambini», aveva detto un amico di famiglia. «Assicurarsi che i bambini si ricordino della loro mamma, e lei può farlo». Per Caroline, che nel corso della vita hanno incontrato numerosi lutti familiari, sostenere oggi i nipoti significa anche trasmettere loro il ricordo di Tatiana, affinché crescano conoscendo la donna che era, il suo talento e l’amore che nutriva per loro.
Caroline, ex ambasciatrice in Giappone e Australia, non si è di certo tirata indietro ma sta facendo la sua parte per colmare questa assenza con i nipotini. Lei e il marito, Ed Schlossberg, oggi vivono insieme al genero George Moran e ai due nipotini, Edwin e Josephine, facendo le veci di genitori bis e offrendo un sostegno concreto alla famiglia dopo la tragedia. A raccontare questo nuovo equilibrio familiare è stato Jack Schlossberg, fratello minore di Tatiana, che ha descritto l’impegno dei genitori nel sostenere i nipoti dopo la tragedia. «I miei genitori sono nonni, ma in questo momento si comportano come veri e propri genitori»ha spiegato. «Vivono con mia nipote e mio nipote e si prendono cura di loro ogni giorno. Affrontano tutto con grande serenità e con una presenza costante nella vita dei bambini».
Secondo Jack, la madre continua a sorprendere tutti per la sua energia e la sua capacità di affrontare il dolore trasformandolo in cura e responsabilità verso gli altri. «Non riesco a capire come faccia ad avere tutta questa energia», ha confessato. «Ma ce l’ha. In qualche modo trova sempre la forza».

