Ma anche di forme, un capolavoro artigianale simile a una scultura scolpita dal vento, un design che privilegia superfici orizzontali, il cofano lunghissimo, il posteriore raccolto con uno spoiler a tutta larghezza che ne migliora l’aerodinamica e le prestazioni oltre a conferire un aspetto più aggressivo, un profilo che riflette le linee dell’orizzonte e crea una perfetta sintonia tra il guidatore e l’ambiente che gli sta attorno.
Dunque apriamo il tetto Z-fold di Vantage Roadster e con un meccanismo teatrale in soli 6.7 secondi il sipario si apre sul vento e sul cielo mostrando interni raffinati fatti di pelle cucita a mano con trapuntatura contornata da perforazioni posizionate strategicamente, per conferirle un’inconfondibile impressione di velocità, di Alcantara che avvolge anche il volante, di metalli satinati, di tasti fisici rifiniti di colori che diventano segni distintivi. Il motore anteriore con trazione posteriore e cambio a 8 rapporti si accende e sembra destarsi con la sua voce aristocratica, roca, inequivocabilmente Aston Martin. E si inizia a ballare, viaggiando soltanto in modalità Sport o Sport+, con estrema sicurezza tra le curve piemontesi, tra filari a perdita d’occhio in un territorio dove il tempo sembra essersi fermato, e con aderenza alla strada di precisione millimetrica, grande dinamica di guida e di sterzo.

