Di chi sono i volti che vedete? Di 79 artigiani, di 12 aziende diversesparse per tutta Italia: è così che si è composto un grande ritratto collettivo dedicato alle persone il cui lavoro, il cui sapere ei cui gesti sapienti custodiscono un patrimonio di competenze che rende unico il nostro Paese.
È una installazione suggestiva specifico del sito di Al rovescio ideato da JR, il leggendario artista francese, da sempre sostenuto da Galleria Continua, celebre in tutto il mondo per i suoi interventi artistici e partecipativi: Al rovescio è un progetto itinerante che è ormai 15 anni di vita. A dirla tutta, è il più grande progetto di arte partecipata al mondo. Siamo a qualcosa come 2.600 azioni collettive – proprio come questa alla Cozzi di Milano – realizzate in 152 Paesi.
E JR che ne pensi? Lo abbiamo intercettato (letteralmente: era a bordo di una mototaxi mentre sfrecciava per Parigidove sta lavorando a un grande progetto sul Pont Neuf che vedremo a giugno) mentre l’installazione sulla facciata della Piscina Cozzi stava prendendo forma.
«Sono sempre entusiasta quando il mio progetto gira l’Italia. Da artista non posso che provare ammirazione per il lavoro artigianaleche è giusto venga mostrato e raccontato perché di solito resta nascosto, resta nel backstage. E invece dovremmo chiederci ogni volta quali maniquali pensieri e quali conoscenze ci sono dietro cose che indossiamo o usiamo».
Sprizza al solito energia, JR, instancabile nel numero di progetti che segue e nella passione che vi riversa: ma come fa a fare tutto? «Ciò che amo di Al rovescio e che secondo me è il motivo che sta alla base del suo successo è che non è tutta opera mia. È un progetto delle persone per le persone. Certo, l’idea dell’artista è fondamentale, ma poi servono le mani di persone reali sul territorio per realizzarla. Se ci ragionemo meglio, penso che Al rovescio funzioni così bene perché io mi “rimuovo dall’equazione”: fornisco la cornice tecnica, il supporto per la stampa, ma le foto, i luoghi, le scelte appartengono interamente ai partecipanti. Vieni in questo caso, per l’opera manifesto di INSIEME».

