Per la prima volta, nell’ambito di La regina Elisabetta II: la sua vita con stilela più grande mostra dedicata alla compianta sovrana, allestita presso la Galleria del Re di Buckingham Palace, verrà infatti esposta al pubblico la veste battesimaleproprio quella con cui, nel 1926, la giovanissima principessina ricevette il sacramento del Battesimo. In realtà, rende ancora più prezioso questo pezzo è il fatto che, insieme a Elisabetta, sono stati ben 62 i bambini della famiglia reale ad averlo indossato, tra cui anche i figli di Carlo e Diana, i fratelli William e Harry. Insomma, a ben vedere un capo chiave, anzi, sacro per i membri della famiglia reale.
Eppure, Elisabetta non è stata certo la prima a farne sfoggio. Come si apprende dal sito del Fondo della collezione realela veste ha ben 185 anni. Questa venne infatti fatta realizzare dalla regina Vittoria (trisavola di Elisabetta II) per il Battesimo della figlia maggiore, la principessa Vittoria, nel 1841. Esempio di alto artigianato britannico dell’epoca, l’abito venne realizzato con la miglior seta disponibile, nello specifico quella proveniente da Spitalfields, nella zona est di Londra, e impreziosito da raffinati pizzi Honiton prodotti nel Devon. Insomma, tessuti pregiati che vennero affidati a Janet Sutherland, sarta scozzese della regina Vittoria, nonché «ricamatrice della regina», che creò personalmente la veste in questione.
Il capo venne tramandato di generazione in generazioneanzi, di bambino in bambino all’interno della famiglia, tanto che la regina Elisabetta aveva iniziato a scrivere di suo pugno su un foglio, esposto anch’esso nella mostra che sarà aperta dal 10 aprile 2026, i nomi di coloro che avevano indossato la veste. Una tradizione iniziata da sua nonna, la regina Mary, dopo che l’abito le era stato affidato dalla regina Vittoria, e che testimonia l’importanza e la preziosità di questo cimelio.

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