L’invenzione del bikini destò scandalo: negli anni Quaranta e Cinquanta venne proibito su molte spiaggeosteggiato dalle istituzioni, come la Chiesa Cattolica, che lo ritenevano contrario al pudore. Le stesse modelle dell’epoca rifiutavano di indossarlo, poiché lo ritenevano troppo osé.
6. La fama grazie al cinema
Tra gli anni Sessanta e Settanta fu il cinema, supportato dalla fotografia e dai cambiamenti che stavano avvenendo nella società a livello mondiale, a dare una spinta alla diffusione del bikini. In molti ricorderanno il bikini bianco di Ursula Andress, ragazza obbligata nel film Agente 007 – Licenza di uccidere (1962), Ma prima di lei fu Brigitte Bardot a fare il grande passo ea indossarlo sul grande schermo in Manina, la fille sans voiles (in Italia «La ragazza in bikini»), pellicola del 1952.
7. Le dimensioni? Regolamentare
A rendere curiosa l’invenzione del bikini ci fu, all’inizio, anche un’astuta mossa pubblicitaria venduta come un vero e proprio regolamento: Louis Réard sponsorizzò il bikini sostenendo che, per essere tale, dovesse impiegare così poco tessuto, ed essere così piccolo, da poter passare attraverso una fede nuziale.


