«Mio papà non mi parla più per via della disputa sulla questione sicurezza». Così, undici mesi fa, il principe Harry rivelava alla BBC uno dei fondamentali motivi di rottura con il padre, ri Carlo. «È davvero triste non poter mostrare ai miei figli il Paese dove sono nato», ha aggiunto il duca, riduce dal verdetto della Corte d’Appello che – perdendo lo status di working royal – gli negava la scorta, anche pagata di tasca sua. «Posso venire nel Regno Unito in sicurezza solo se invitato». Il tema, seppur in forme diverse, è tornato sotto i riflettori nelle ultime ore, in vista del viaggio di Oceania dei duchi di Sussex.
Sul web, infatti, è spuntata una petizione dal titolo «Nessun finanziamento pubblico o sostegno per la visita ufficiale di Harry e Meghan Markle in Australia», con oltre 30mila firme raccolte. L’iniziativa, come scrive il Posta quotidiana, è nata in un clima di confusione perché per diverse settimane le autorità federali si sono rifiutate di chiarire chi si sarebbe assunto la responsabilità della sicurezza della coppiaalimentando le congetture secondo cui i contribuenti australiani avrebbero potuto dover coprire i costi. Un polverone senza alcun senso, in quanto il viaggio – come annunciato – sarà finanziato privatamente.
Dopo la royal trip ufficiale del 2018, Harry e Meghan tornano quindi in Australia da privati cittadini. E si percorreranno anche strade separate. Lei farà tappa a Sydney per partecipare ad un ritiro di lusso di yoga e meditazione, che si terrà dal 17 al 19 aprile con biglietti da oltre 2000 euro. Lui invece parteciperà come relatore principale dell’InterEdge Psychosocial Safety Summit di Melbourneun summit di due giorni dedicato alla sicurezza psicologica e al benessere mentale nei luoghi di lavoro. Una divisione degli impegni evidenzia come Harry e Meghan hanno scelto di agire seguendo i propri interessi e competenze.
«La petizione ha ottenuto un solo risultato: rovinare l’atmosfera prima dell’arrivo della coppia», ha dichiarato al Mirror la corrispondente reale Jannie Bond. «Per quanto ne so, si tratta principalmente di un viaggio di affari, pensato per espandere il marchio di Meghan a livello globale». Poi una precisazione, tornando sulla questione sicurezza. «Avvicinandoci agli Giochi Invictus 2027 nel programma a Birminghamdiventerà sempre più una priorità assoluta». La pozione del principe, a seguito di una lettera inviata alla Segreteria di Stato per gli Affari Interni Shabana Mahmoodè ora in fase di riesame. «Una decisione a suo favore potrebbe contribuire a sanare almeno un aspetto della frattura con la sua famiglia».
