Basta swipe infiniti e profili fake: per trovare l’amore la Gen Z torna ai fornelli, preferendo cene tra amici e sapori autentici alle app di incontri

Il rito digitale di scorrere profili a destra e sinistra sembra aver perso il suo smalto originale. Per le giovani donne della Gen Z, la ricerca dell’anima gemella sta subendo una trasformazione radicale che profuma di casa e spezie. I dati parlano chiaro: le single italiane accumulano circa 123 ore all’anno sulle applicazioni di incontri, un tempo equivalente a ben cinque giorni interi trascorsi a fissare uno schermo, spesso con l’unico risultato di sentirsi esauste e frustrate. Questa “fatica da swipe” sta spingendo sempre più persone a cercare connessioni più profonde e meno performative, spostando l’attenzione dal display della tavola imbandita.
Il fascino irresistibile dei “cuochi single”
Dimenticate le auto di lusso oi fisici scolpiti in palestra; oggi il vero sex appeal si misura in cucina. Secondo una recente ricerca condotta da Censuswide per Knorr, oltre il 72% dei giovani intervistati in Italia considera il piacere di cucinare una qualità estremamente attraente in un potenziale partner. La sicurezza ai fornelli e la capacità di prendersi cura degli altri attraverso il cibo sono diventate le nuove calamite relazionali, capaci di superare di gran lunga l’attrattiva di un’auto appariscente o di un profilo fitness perfetto. Cucinare per qualcuno non è solo un atto pratico, ma un gesto di creatività e cura che rende le persone “impossibili da ignorare”.

Perché la cucina batte l’algoritmo
La psicologa e psicoterapeuta Deborah Disparti spiega che la logica delle app può generare un senso di sostituibilità e disconnessione emotiva. Al contrario, un’esperienza condivisa come preparare una cena sposta il baricentro dell’incontro dal virtuale al fisico, coinvolgendo il corpo e richiedendo un tempo in cui l’attenzione è rivolta all’interazione reale piuttosto che alla prestazione estetica. In questo contesto, l’autenticità torna ad essere protagonista, permettendo ai singoli di conoscersi in modo genuino e senza la pressione della rapidità tipica dei contesti digitali.
Il ritorno del passaparola e dei complici d’amore
In questa rinascita del romanticismo analogico, il ruolo degli amici diventa fondamentale. La campagna #ServingSingles nasce proprio per valorizzare il potere delle referenze sincere: i giovani oggi si fidano molto più del consiglio di un’amica che di un algoritmo. In un panorama dove l’80% delle relazioni nate online si esaurisce entro sei mesi, il passaparola torna a essere la leva per creare connessioni durature. Grazie a complici fidati e alla passione per il buon cibo, il dating si trasforma in un’esperienza relazionale incarnata, dove un pasto fatto in casa diventa l’ingrediente segreto per un amore che sa finalmente di verità.
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