La cosiddetta «famiglia nel bosco» torna a far parlare di sé in una giornata cruciale per la situazione di mamma Catherine e dei tre figli. La donna è stata allontanata ieri dalla struttura di Vasto in cui si trovava con i bambini dal 20 novembre scorsosu ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila. E oggi i piccoli potrebbero trovare una nuova casa, stando alle tredici pagine del documento. Oltre al trasferimento ci potrebbe essere un rinvio della perizia che era stata inizialmente fissata per la giornata odierna.
L’avvocato Danila Solinas si è fortemente opposto alla decisione: «Credevamo di vivere in un Paese civile – ha dichiarato – ma invece non lo è. L’assistente sociale dovrebbe rispondere a qualcuno. Ha preteso che venisse cacciata la mamma nonostante le urla strazianti dei bambini. È stato terribile».
Le motivazioni, si leggono nell’ordinanza, riguardano il comportamento della signora: «Gli sviluppi successivi hanno evidenziato che la persistente e costante presenza materna è fortemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievoli per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori». In pratica nelle scorse settimane i bambini si sarebbero mostrati ostili verso la maestra e gli assistenti socialibuttando vasi per terra, scarabocchiando musi e armadi, aprendo continuamente rubinetti d’acqua esterni e mettendo in disordine gli spazi comuni.
La madre, Catherine Birmingham, vorrebbe orari di cena diversi da quelli organizzati nella casa famiglia, ma soprattutto vorrebbe che l’istruzione dei figli avvenisse dopo i sette anni e non prima. Secondo quanto si legge nel documento del Tribunale, la donna definisce come persone cattive le educatrici ei bambini hanno iniziato a seguirne l’esempio, con atteggiamenti critici e tesi, fino ad arrivare a comportamenti ribelli di ogni genere. «Hanno rotto delle persiane per crearsi dei bastoni da lanciare, rischiando di farsi male e di colpire anche una bambina di pochi mesi». La reazione della madre? Nessun richiamo, si è solo allontanata ignorando i tagli che ha riscontrato l’educatrice in seguito all’episodio.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. La premier Giorgia Meloni ha detto via social che i figli «non sono dello Stato» ma «delle mamme e dei papàe uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti». E ha aggiunto: «Dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici non condividono lo stile di vita della famiglia?».
