«Rifarei Gossip Girlma nella versione italiana non mi riconosco. Il mio personaggio non parla così». L’attore Ed Westwickil bad boy delle serie televisive, famoso fin da ragazzo per il ruolo di Chuck Bass, viene nel nostro Paese per un premio e scopre dopo una ventina di anni com’era doppiato da noi. Accolto da seimila fan all’Outdoor Film Festival, diretto da Giuliano Squitieri a San Valentino Torio (in provincia di Salerno), il divo di Gossip Girl si dice disponibile a riprendere la produzione che lo ha lanciato in tutto il mondo. Parliamo con lui, anche di paternità, prima dell’incontro durante il quale gli viene consegnato il Taurus Award, in quanto riferimento per le nuove generazioni e per gli attori emergenti.
Ed Westwick, ci sarà un seguito di Gossip Girl?
«L’estate prossima, nel 2027, uscirà un nuovo romanzo della saga. Racconterà cosa è accaduto, in questi vent’anni, a Blair, il grande amore del mio personaggio. Quando c’è Blair, c’è anche Chuck. Ci sarebbero tante cose da dire su cosa è successo dopo l’ultima puntata. Sarebbe bello, sarebbe divertente, sarebbe possibile. Non ne so niente, ma perché no. Tutto può accadere e faremo felici i fan di Gossip Girl”.
Perché la serie continua a conquistare i giovani?
«Grazie allo streaming e ai social. Mi fanno ancora regali, lettere, braccialetti con il mio nome, che conservo in un cassetto di casa, ormai pieno. Ogni tanto lo apro, per ricordarmi della connessione con il pubblico».
Non sapeva come fosse la sua voce italiana?
«Chi l’ha vista in inglese, sa che il mio Chuck Bass è diverso, ha una voce riconoscibile, specifica, mentre il doppiatore italiano è più alto, ma è riuscito, comunque, ad avere successo in Italia. Mi dispiace non parlare la vostra lingua».
Ma è italiano di adozione, a partire dal suo matrimonio.
«C’è una storia d’amore a tre tra me, l’Italia e mia moglie. Frequentavamo già Milano per le Fashion Week e per altri impegni di lavoro. Una nostra amica italiana ci disse che, quando ci saremmo fidanzati, ci avrebbe presentato una sua amica wedding planner e ci saremmo sposati nel vostro Paese. Così è stato. Il nostro matrimonio è stato celebrato nel Castello di Rocca Cilento, due anni fa. Tre giorni di festa con le nostre famiglie ei nostri amici: è stato bellissimo. L’Italia è la mia seconda casa. Vorrei venirci, con la mia famiglia, più spesso».
