Close Menu
The Fashion Maison
    What's Hot

    Veronica Yoko Plebani: «A 15 anni una meningite mi ha cambiato la vita, oggi il percorso conta più delle medaglie. La cosa più difficile della disabilità è riuscire a immaginarsi nel futuro»

    June 3, 2026

    misurare? sessioni celebrano la Nike Air Liquid Max

    June 3, 2026

    come riconoscerle e tornare a splendere

    June 3, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    The Fashion Maison
    • Home
    • Fashion
    • Lifestyle
    • Beauty
    • Footwear
    • People
    The Fashion Maison
    Home»Lifestyle»Dumar: «Oggi la tecnologia permette di fare un album con un iPhone, ma la musica resta un lavoro artigianale. L’ai? Un’occasione per alzare l’asticella. E se non succede, si verrà sostituiti»
    Lifestyle

    Dumar: «Oggi la tecnologia permette di fare un album con un iPhone, ma la musica resta un lavoro artigianale. L’ai? Un’occasione per alzare l’asticella. E se non succede, si verrà sostituiti»

    redazioneBy redazioneApril 19, 2026
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    UNlla Piscina Cozzi di Milanoluogo iconico dell’architettura sportiva cittadina, durante la Milano Design Week il tempo sembrerà cambiare ritmo e trasformarsi in esperienza. È qui che prende vita INSIEMEla mostra inserita nel progetto Archivio Italia di Fiera della Vanità: un percorso che intreccia design, artigianato e cultura del fare, restituendo centralità alla relazione tra persone, oggetti e spazi. In questo scenario si inserisce Dumarnome d’arte di Mattia Del Moro (andata a sentirvi l’album Appuntamento: ne vale la pena), produttore e artista italiano che dalla nu-disco arriva fino a un immaginario sonoro personale fatto di Italo disco, piano house e suggestioni mediterranee. Con il suo motto «Ritmo! Ritmo!» porta nella mostra un intervento musicale pensato come dialogo diretto con l’architettura e l’atmosfera del luogo, trasformando la piscina in un mondo emotivo sospeso tra suono e visione.

    Il progetto Archivio Italia celebrare l’artigianato.
    «Sì. Già durante il sopralluogo è emersa proprio l’idea del processo, del fatto di mettere in luce tutto il necessario per raggiungere il risultato da apprezzare, guardare e ammirare. Un aspetto coincidente col mio approccio musicale».

    Cioè?
    «Mi ha sempre affascinato di più il processo del fare musica rispetto al raggiungimento dell’obiettivo finale».

    Possiamo definirla un artigiano del suono?
    «Sicuramente sì. Ho fatto vari passaggi prima di arrivare a questa consapevolezza. Anche relativamente al lavoro».

    Che cosa intendi dire?
    «Sono più in studio e meno sui palcoscenici. Seguo meno cose da artista, facendo musica con e per altri, gestendo anche il suono. Ed è lì che si nasconde l’aspetto artigianale della musica stessa».

    Ma si riesce ad essere artigianale anche nel 2026?
    «Oggi la tecnologia permette di fare praticamente un album intero con un iPhone, ma allo stesso tempo la musica è il frutto di conoscenze tecniche. Più ci si approccia a queste cose, più si entra nel mondo del design e dell’artigianato. Ho cercato di unire questi aspetti cercando di valorizzarli. C’è anche un’esteriorità installativa interessante».

    Quale?
    «La mostra prende luogo nel piano -1 della piscina Cozzi, spazio non visitabile di solito. Erano le docce comunali. E sono caratterizzate dalle divisioni tipiche degli spogliatoi. L’esposizione mantiene la suddivisione in sei spazi. Ho sviluppato un impianto sonoro con una fonte di suoni per ogni luogo: l’idea è farli percepire nell’insieme. Via via che i visitatori si spostano sinfonicamente si percepiscono gli elementi singoli».

    Questo evento valorizza anche le persone.
    «Nella musica è sempre coinvolto l’ascolto, fondamentale per valorizzare le persone e per spostare l’attenzione sui singoli individui che compongono un insieme. La musica ci insegna – più che a fare sentire la nostra presenza – a incamerare il contatto di qualcun altro dentro di noi. E questo può succedere in una mostra o in un concerto. Senza l’ascolto non ci possiamo accorgere delle persone. Soprattutto in quest’epoca molto autoreferenziale, egocentrica».

    album alzare artigianale con Dumar Fare iPhone Lai lasticella lavoro musica Oggi permette resta sostituiti succede tecnologia Unoccasione verrà
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Copy Link
    redazione
    • Website

    Related Posts

    Veronica Yoko Plebani: «A 15 anni una meningite mi ha cambiato la vita, oggi il percorso conta più delle medaglie. La cosa più difficile della disabilità è riuscire a immaginarsi nel futuro»

    June 3, 2026

    Perché il club del libro funziona così bene?

    June 3, 2026

    Manolo Blahnik x Emilia Wickstead lancia la collezione con 12 nuove scarpe

    June 2, 2026
    Top Posts

    Tommaso Melani, RIP – Un’altra giornata triste per l’industria

    May 7, 2026

    Kim Cattrall si è sposata (e c’è moltissima Carrie Bradshaw nel suo abito)

    December 5, 2025

    Il nuovo beauty brand naturale ispirato al minimalismo

    November 30, 2025
    Stay In Touch
    • Facebook
    • YouTube
    • TikTok
    • WhatsApp
    • Twitter
    • Instagram
    The Fashion Maison
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Privacy Policy
    • Termini e Condizioni
    • Disclaimer
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    © 2026 Copyright - The Fashion maison.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.