Per gli anelli non tutte le dita di una mano sono uguali. Sappiamo molto, se non tutto, della fede e dell’anello di fidanzamento infilato all’anulare sinistroper lo meno alle nostre latitudini. Tuttavia c’è un mondo di significati nascosti da andare a scoprire per quanto riguarda le restanti dita di entrambe le mani che entrano in gioco in questa rassegna di interpretazioni. Da un punto di vista meramente pratico la sinistra, la mano che usiamo di meno se non siamo mancini, è quella di solito più agghindata mentre la destra è quella che ha bisogno di più leggerezza per essere più funzionale. Ci sono però altri fattori a renderle diverse, come le strade che porterebbero al cuore.
Potere, fiducia, impegno ma anche classe sociale, stato civile, aspirazioni e ambizioni: c’è chi si accontenta di mettere l’anello dove meglio sta e chi invece sceglie di inviare messaggi a sé stesso o verso gli altri. Una soluzione, quest’ultima, che torna utile per giustificare l’eventuale pigrizia di mandare il monile in laboratorio per una modifica. Tra tradizione e superstizione, passando per la chiromanzia e scomodando talvolta anche l’astrologia, ogni dito ha il suo anello. Come si dice in questi casi, non è vero ma ci credo. Ecco un prontuario semiserio per leggere cosa hanno da dirci le nostre mani (ingioiellate).
In questo pezzo troverete:
Pollice: potere e sicurezza in sé stessi
Più facile vedere un uomo che una donna con un anello, specialmente d’argento, al pollice. Nell’antichità indicava autorevolezza e potere ma, al di là dei simbolismi, facile intuire che chi ne indossava uno aveva più mezzi dato che un anello per un dito più grande era realizzato con una maggiore quantità di metallo prezioso. C’è chi vi vuole vedere una maggiore sicurezza in sé stessi perché, non essendo consuetudine adornare il pollice, denoterebbe una personalità più spiccata.
