Ogni pietra porta in sé un messaggio e, attraverso il loro utilizzo, possiamo provare a correggere o riequilibrare il nostro campo energetico, la nostra aura. Vieni mamma?
Si dice che la pietra abbia la testa nell’eternità e le braccia nel silenzioeppure lei sa sempre come parlarci, cosa dirci. Persino aiutarci. Ce lo spiega Salvatore De Martinogrande esperto del settore che opera a Milano ed è specializzato in Cristalloterapia e tecniche di guarigione con pietre e minerali.
Lui ci racconta che, già presso le più antiche civiltà, le pietre sono sempre state al fianco dell’uomo: silenziose protagonista di riti magici e religiosi, parte integrante della liturgia e di contatto col divino.
Ognuno di noi può trovare il proprio modo per dialogare e interagire con loro, alcuni ad esempio le scelgono intuitivamente, altri percepiscono figure nelle loro trame. Per una consulenza professionale e mirata è meglio affidarsi a un esperto, a un traduttore (Salvatore si definisce «match maker») che ci aiuta a capire la voce delle pietre.
Ma come funziona?
Al fine di poter decidere di quali pietre abbiamo bisogno, è necessario un incontro durante il quale svolgere l’analisi dell’aura: all’operatore il compito di leggere il corpo energeticoche è sempre caratterizzato da precise vibrazioni e da colori a noi invisibili. Da lì l’esperto capirà di cosa abbiamo bisogno.
Ma, oltre ai test per la lettura del campo energetico (molto più immediati), esiste anche un approccio più profondo, che coinvolge soprattutto la nostra parte animica, quella superiore, attraverso l’uso dell’astrologia e la lettura dei rispettivi pianeti.
Salvatore De Martino ci fa alcuni esempi: se una persona ha nel suo tema di nascita una Luna difficile, allora le pietre da selezionare saranno quelle che vanno a sbloccare le emozionii ricordi dell’infanzia. Come l’Opale Verde o il Legno Fossile.
Se il problema è invece Saturnocon tematiche di eccessivo rigore o di castrazione, allora è consigliabile la lepidolite, pietra che ci rende meno severi con noi stessi, che alleggerisce il pensiero e che crea il movimento dello scioglimento, dell’allentamento, del lasciar andare.
Venerepoi, porta con sé tematiche legate ai desideri e all’attrazione, per questo pianeta valgono dunque le pietre che lavorano sulle relazioni e che sviluppano il magnetismo. Quali? La Corniola, oppure la Malachite che è ricca di rame, il metallo di Venere.
Se la persona ha poi un cattivo rapporto con il suo Suolaallora saranno necessarie le pietre del cuore, come il Quarzo Citrino, per ritrovare la propria luce interiore, oppure la Morganite (per compensare la mancanza di approvazione affettiva).
L’operatore consegnerà alla persona due o tre pietre (da indossare) che, nelle intenzioni, lo metteranno in contatto con la sua parte energetica smovendo i blocchi e migliorando le dinamiche interiori. Le pietre andranno poi ricaricate circa ogni due mesi, anche se alcune di esse devono essere immerse nell’acqua più spesso.
L’ultimo consiglio è quello di sostituire le pietre con altre soprattutto quando si verificano grandi cambiamenti energetici che ci riguardano da vicino (per esempio l’ingresso di un pianeta nel nostro segno, o l’inizio di un aspetto importante che compie aspetti con i nostri pianeti di nascita).
