Curioso che abbia deciso di sfoderarla solo oggi, una decade e più dopo e, per di più, abbinandola a uno scintillante ed elegante abito lungo di paillettes bianche firmate nientemeno che Giorgio Armani, lo stesso nome che ha cucito il suo abito da sposa e anche quello per il ricevimento di nozze, il momento in cui ha fatto la sua apparizione, per la prima volta, la preziosissima tiara.
Non è dato sapere se in questa composizione stilistica a tinta bianco e dai risvolti innegabilmente nuziale ci sia stato, da parte della principessa, un ponderato omaggio al giorno del suo sìma quel che è certo è che finalmente il maestoso gioiello è stato tirato nuovamente fuori dalla cassaforte del Palazzo, tornando ad avere l’importanza che merita.
Il gioiello, che, secondo gli esperti, più che una tiara ha le sembianze di una aigretteun ornamento prezioso che soprattutto nei primi decenni del Novecento veniva utilizzato dalle signore per decorare le proprie acconciature, ha un design molto particolare che, come ha spiegato lo stesso Bäumer che l’ha creato, è ispirato, come suggerisce il nome, schiuma, alla schiuma, con un chiaro rimando al mondo dell’acqua. E non è certo un caso. Charlène, prima di essere una principessa, è infatti una campionessa di nuoto.

